Autore Redazione
martedì
16 Febbraio 2021
16:21
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Cronaca - Alessandria

Il direttore di Cardiologia Pistis è sicuro: “Per gli studenti di Medicina l’Ospedale sarà una palestra”

Il direttore di Cardiologia Pistis è sicuro: “Per gli studenti di Medicina l’Ospedale sarà una palestra”

ALESSANDRIA – “Quello che dobbiamo insegnare è un metodo. Il passaggio dai libri alla corsia non significa solo quello dalla teoria alla pratica, bensì l’acquisizione di una metodologia clinica che è quella che fa la differenza“. A dirlo è stato Gianfranco Pistis, direttore della struttura complessa di Cardiologia dell’ospedale di Alessandria, che, insieme a tutta l’equipe medica e infermieristica, si sta preparando all’arrivo dei primi studenti del terzo anno del corso di laurea alessandrino in Medicina dell’Università del Piemonte Orientale. A marzo i primi 50 studenti entreranno nei reparti dove verranno affiancati dai tutor e inizieranno a muovere i primi passi nel mondo ospedaliero.

Saranno accolti da una palestra completa, un ospedale  in cui si svolge una grande quantità di lavoro ad alta complessità“, ha assicurato Pistis. Il direttore di Cardiologia ha poi sottolineato come “gli studenti inizieranno a conoscere l’attività di alcune strutture solo in apparenza meno specialistiche di altre. Quello di Alessandria è in realtà un ospedale all’insegna dell’alta complessità e per uno studente rappresenta l’opportunità di avvicinarsi a singole realtà dove potrà confrontarsi con le forme più semplici di patologie e terapie, ma anche nello stesso tempo con quadri clinici particolarmente critici e difficili“.

Ai medici di domani verrà insegnata la metodologia che Pistis spiega con un parallelo “fra una indagine per episodio criminale e la cura di una malattia. Da una parte ci sono le forze dell’ordine e la magistratura che indagano, raccolgono indizi, esaminano prove, interrogano i testimoni con un solo obiettivo: trovare la verità e condannare il colpevole. Dall’altra parte c’è il medico di fronte al quale arriva il malato che inizia a essere visitato, sottoposto a esami, indagato per arrivare alla diagnosi corretta e quindi alla cura più efficace. Questo è il metodo che si applica in ogni contesto, ogni specialità, ogni struttura. Il buon medico si contraddistingue per la capacità di seguire e gestire la metodologia clinica“.

Come molti reparti anche cardiologia sarà una palestra in cui gli studenti dovranno allenarsi e formarsi: “Naturalmente al trattamento delle patologie – sindromi coronariche acute, cardiopatia ischemica cronica, aritmie, scompenso cardiaco – e questo rientra nell’attività ordinaria, ma il fatto che quello di Alessandria sia un ospedale hub di riferimento per il Quadrante delle province di Alessandria e Asti significa che casistiche e complessità sono ben maggiori di altre realtà. Non si troveranno solo di fronte a casi semplici e quasi “da manuale”, bensì a situazioni molto complesse (per esempio, le angioplastiche sono eseguite solo da noi) e con peculiarità scientificamente rilevanti. Qui abbiamo la struttura di Unità Coronarica, il reparto di degenza la struttura di Emodinamica. E poi, non va dimenticato, il centro di aritmologia che si compone dell’area medica esegue visite aritmologiche, test da sforzo dedicati e controllo dei dispositivi impiantabili) e dell’area interventistica dotata di una sala operatoria di ultima generazione dove si effettuano impianti di pacemaker, defibrillatori e dispositivi per la resincronizzazione cardiaca, estrazioni di device ed elettro-cateteri, ablazioni di tachiaritmie atriali e ventricolari, chiusura percutanea di auricola sinistra. Grazie alla collaborazione con l’ospedale infantile sono attivi un ambulatorio e un laboratorio interventistico dedicati a pazienti pediatrici“.

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