Autore Redazione
lunedì
8 Marzo 2021
12:04
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Cronaca - Alessandria - Piemonte

Forza Italia propone un Registro della Bigenitorialità per i figli di genitori separati

Forza Italia propone un Registro della Bigenitorialità per i figli di genitori separati

ALESSANDRIA – Un Registro della Bigenitorialità al quale iscrivere i figli di genitori separati o ex conviventi. Questa la mozione presentata dal Presidente del Gruppo Consiliare di Forza Italia, Maurizio Sciaudone, a nome dell’intero Gruppo. Il Registro, normato successivamente da un apposito regolamento, avrebbe il compito di riportare l’attenzione sull’applicazione della legge 54 del 2006 in cui si sancisce il diritto di ogni figlio a mantenere un rapporto continuativo ed equilibrato con entrambi i genitori.

I figli di genitori separati in Italia sono oltre un milione: già numerose città italiane hanno istituito questo registro e la regione Lombardia ha approvato recentemente un disegno di legge per l’istituzione del registro regionale. Ai minori iscritti nell’elenco verranno attribuiti gli indirizzi di entrambi i genitori e tutte le comunicazioni dovranno arrivare ad entrambi i genitori per garantire che le decisioni inerenti la cura, l’educazione, la salute e l’istruzione dei figli siano concordate tra loro”, ha spiegato il presidente Maurizio Sciaudone.

L’esponente di Forza Italia ha sottolineato inoltre come sia importante “ribadire il diritto di ogni figlio di godere dell’apporto educativo e formativo di entrambi i genitori, superando situazioni di disagio o di malessere in cui i figli diventano vittime del loro disaccordo”. Ad appoggiare la mozione ci sarà l’assessore Paolo Borasioperché ritengo che a 15 anni dall’approvazione della legge 54/2006, i principi su cui si fonda non siano ancora stati del tutto realizzati. Se, infatti il principio dell’affidamento condiviso dei figli è ormai largamente applicato, tuttavia quello del diritto del bambino e del ragazzo a disporre dell’apporto di entrambi i genitori per la sua formazione, educazione e realizzazione, tende a essere messo in ombra a vantaggio del genitore convivente; in questo modo si priva il minore di un fondamentale elemento di formazione e di realizzazione, oltre che, a volte, di interi “pezzi” di famiglia (rapporto con nonni, zii e parenti del genitore non convivente). Sono situazioni che vediamo quotidianamente e che spesso causano gravi problemi allo sviluppo armonico della personalità”.

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