Autore Redazione
lunedì
12 Settembre 2022
07:39
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Cronaca - Alessandria

Giannelli (Anp): “Scuola riparte con criticità di sempre ma no preoccupazione per covid”

Giannelli (Anp): “Scuola riparte con criticità di sempre ma no preoccupazione per covid”

ITALIA – Gli studenti in Italia sono tornati tra i banchi “con i problemi di sempre, tuttavia essendo dotata di una grande resilienza la scuola riesce ad andare avanti. È più forte delle sue criticità che auspico comunque si possano risolvere con un servizio scolastico più efficiente, al passo con i tempi e più rispondente alle esigenze delle famiglie e delle nostra società“, commenta Antonello Giannelli, presidente dell’Associazione Nazionale Presidi (Anp).

Sul fronte Covid, “al momento non ci sono preoccupazioni, d’altronde da quello che ci dicono le autorità sanitarie si va verso l’endemizzazione, certamente se dovesse esserci un aumento improvviso dei contagi – sottolinea Giannelli – saranno adottate tutte le misure necessarie secondo le indicazioni diramate a tutte le scuola. È pur vero che la massa degli studenti in buona parte non è vaccinata, penso invece che sarebbe utile che lo fossero, per questo, ogni volta che ne ho occasione, invito le famiglie a prendere in considerazione questa possibilità: potrebbe guadagnarne la salute dei singoli e di tutti“.

QUESTIONE ENERGIA

Settimana corta a scuola per risparmio energia? Su 8.000 scuole quelle con il sabato libero sono oltre 4.000. Sono favorevole a questa ipotesi perché innanzitutto le famiglie hanno modo di passare più tempo insieme durante il weekend – è inutile che ci raccontiamo un’era che non esiste più, la nostra società ormai è strutturata sul sabato libero –, e poi indubbiamente potrebbe esserci un risparmio energetico di circa 1/6 per gli enti locali“. È quanto afferma Antonello Giannelli, presidente dell’Associazione Nazionale Presidi (Anp).

Ovviamente andrebbe previsto di allungare il riscaldamento negli altri giorni in cui verrebbe protratto l’orario di lezioni, ma – osserva Giannelli – un impianto già in funzione consuma meno energia rispetto all’accensione in un nuovo giorno. E’ ovvio che poi va valutato quanto sia il risparmio. Soprattutto bisognerebbe che il trasporto locale mettesse a disposizione dei ragazzi un mezzo per tornare a casa all’ora in cui escono da scuola con orario prolungato durante la settimana“.

Questo potrebbe essere un piccolo contributo al risparmio energetico, comunque prendo atto che secondo il Governo non ci saranno tagli sulla scuola, anche se registro che in molte realtà gli enti locali stanno già chiedendo alle scuole, in autonomia, di chiudere i cancelli il sabato contro il caro bollette“, conclude.

PERSONALE DOCENTE

Le scuole dovrebbero assumere direttamente il personale docente“. È questa l’opinione Antonello Giannelli, presidente dell’Associazione Nazionale Presidi (Anp), che fa il punto sulla copertura delle cattedre in vista della riapertura delle scuole.

Do atto al ministro Bianchi di aver fatto un grosso sforzo per assumere tutte le persone che gli attuali concorsi consentivano: da questo punto di vista il risultato è soddisfacente. Il vero problema è però un altro, è il meccanismo che non funziona, noi partiamo da un precariato così ampio che anche l’impegno del ministro Bianchi non è riuscito a risolvere. Mi spiego con i numeri: l’anno scorso su 800.000 posti di insegnamento circa 250.000 erano occupati da personale precario, ovvero supplenti. Di questi, ne sono stati assunti meno di 100.000 (anche se le cifre non sono del tutto chiare), il che significa che restano almeno 150.000 posti che dovranno essere coperti con supplenti. Quindi non è che non ci sono gli insegnanti, ma si continua a mantenere questo ampio precariato“.

L’unica soluzione al problema – aggiunge Giannelli – sarebbe fare come all’estero, cioè le scuole dovrebbero assumere direttamente il personale. E non è che devono farlo i presidi, perché nelle scuole c’è un organo collegiale, il comitato di valutazione eletto dal collegio dei docenti, che già oggi verso giugno dà pareri sulla conferma del ruolo dei vincitori del concorso. Ecco, non capisco perché allora non possa farlo già un anno prima preventivamente, quando si tratta di assumere i docenti. Basterebbe poco per sistemare le cose e avere già a settembre le cattedre coperte in tutte le scuole”.

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