Autore Redazione
martedì
16 Aprile 2024
16:57
Condividi
Cronaca - Alessandria

Presenza anomala C6O4, Syensqo (ex Solvay): “Nessun impatto sulla falda esterna allo stabilimento”

Presenza anomala C6O4, Syensqo (ex Solvay): “Nessun impatto sulla falda esterna allo stabilimento”

ALESSANDRIA – Al termine del tavolo tecnico di questo martedì mattina sulle concentrazioni di C6o4 nell’area produttiva del polo chimico di Spinetta, Syensqo (ex Solvay) ha sottolineato in una nota di aver “illustrato dettagliatamente agli enti, in un clima di trasparente e fattiva collaborazione, gli esiti di tutte le attività di verifica e delle prime azioni correttive tempestivamente definite e poste in essere in relazione alle anomalie, già prontamente segnalate agli enti”. 

L’azienda ha anche voluto ribadire all’opinione pubblica quanto segue:

• il fenomeno ha riguardato esclusivamente il livello più superficiale della falda ed è rimasto circoscritto a una limitata area dell’impianto, presidiata da interventi di trattamento in continuo dell’acqua di falda (Mipre, Misure di prevenzione);
• tutte le verifiche condotte hanno confermato la piena e completa tenuta della MIPRE che ha impedito la migrazione delle concentrazioni anomale rilevate;
• quale ulteriore presidio di contenimento della falda, a valle idrogeologica dello stabilimento esiste e opera la barriera idraulica, la quale è stata peraltro già potenziata adeguatamente per far fronte alle ingenti precipitazioni dei mesi scorsi;
• tutte le successive analisi puntuali effettuate sugli scarichi implicati hanno confermato l’assenza di anomalie; del pari tutte le analisi effettuate sui contro-campioni ottenuti da
Arpa, nelle acque del fiume Bormida, hanno tutte restituito esiti nei limiti autorizzati;
• le indagini svolte hanno escluso l’errore umano mentre è stata identificata l’origine degli incrementi di concentrazione di C6O4 nell’area operativa della linea E dell’impianto
Tecnoflon;
• tale linea, che in via cautelativa era stata immediatamente fermata all’insorgere dell’anomalia, ed allo stato viene mantenuta vuota e inattiva a scopo cautelativo, fino all’ultimazione delle operazioni di ripristino necessarie per poter riattivare la produzione come concordato con gli enti.

Syensqo ha infine sottolineato “e rassicurato l’opinione pubblica sul fatto che l’evento è stato prontamente gestito, intercettando la sorgente e mettendo in sicurezza l’area. Inoltre, grazie agli efficaci sistemi di contenimento e prevenzione (Mipre, Misure di prevenzione), le anomale concentrazioni rilevate non hanno avuto alcun impatto sulla falda all’esterno dello stabilimento“.

Foto di repertorio

Per approfondire:
Condividi