Autore Redazione
giovedì
27 Marzo 2025
21:30
Condividi
Cronaca - Alessandria

Gli acquerelli di Niki Taverna nell’opera di Zonta: “Amo tutta Alessandria e vorrei una via dedicata alle donne”

Gli acquerelli di Niki Taverna nell’opera di Zonta: “Amo tutta Alessandria e vorrei una via dedicata alle donne”

ALESSANDRIA – Questo sabato pomeriggio alle 15.30 saranno finalmente svelati tutti gli oggetti scelti per comporre “Alessandria Mia”, l’opera che Zonta Club Alessandria regalerà simbolicamente alla città per celebrare i suoi primi 25 anni. All’evento aperto a tutti nella sede dell’associazione, all’Hotel Alli Due Buoi Rossi, in via Cavour 32, sarà presente anche Niki Taverna. La celebre artista ha infatti donato il proprio catalogo intitolato “Alessandria a colori” oltre a un acquerello con raffigurati il simbolo di Zonta e, attorno, alcuni monumenti cittadini. “Non mi piace quando si dice che Alessandria è grigia. Non è vero: è una città piena di colori e lo dimostro con le mie opere ha raccontato Taverna ai microfoni di Radio Gold.

Lunghissimo l’elenco di monumenti o luoghi di Alessandria preferiti: “Amo letteralmente tutta la città: piazza Garibaldi è, a mio avviso, bellissima, così come piazza Duomo. Poi la Chiesa di Santa Maria di Castello, vicolo dell’Erba, la Cittadella, i Giardini Pubblici. Oltre ai luoghi più famosi apprezzo anche quelli più nascosti come vicolo Quartieretto, una stradina vicino a piazza Santa Maria di Castello con case molto colorate. Lì c’era lo studio di Botta, il pittore alessandrino”. 

“Cosa manca ad Alessandria? Una via dedicata a tutte le donne e alla loro forza insostituibile” ha rimarcato Taverna “e poi sento tanto la mancanza di uno spazio o di un’area aperta alle mostre degli artisti da far ammirare a tutti, dove si può dare spazio alla propria fantasia“. Nel frattempo chi vuole ammirare l’arte di Niki Taverna può recarsi nella sua vetrina sotto i portici di corso Roma, vicino a piazza Garibaldi.

Dell’Alessandria del passato, infine, Niki Taverna ha ricordato con nostalgia anche quello che non c’è più: “Quando, da piccola, andavo alla Fornace, al quartiere Cristo. Oppure alla fabbrica del ghiaccio, sotto al condominio Domus in via Savona. Il ghiaccio si poteva acquistare anche dal carbonaio in via Piacenza: lo trasportava con il suo carrettino, lo stesso che d’inverno utilizzava per portare il carbone. E che dire del vecchio Teatro Marini, in stile liberty”. Tanti ricordi, tra passato e presente, destinati a essere sublimati insieme a quelli di altre cittadine e cittadini: toccherà a Maria Chiara Signorini e a Tamara Paola De Vecchi fare una sintesi. Questo sabato pomeriggio si potranno conoscere le prime anticipazioni: “Invito i cittadini a partecipare. Sarà un pomeriggio bellissimo” l’appello di Niki Taverna.

Per approfondire:
Condividi