Autore Redazione
giovedì
3 Aprile 2025
10:11
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Cronaca - Alessandria

All’ospedale di Alessandria in piedi e senza dolore in tempi record: tecnica rivoluzionaria per la lombosciatalgia

All’ospedale di Alessandria in piedi e senza dolore in tempi record: tecnica rivoluzionaria per la lombosciatalgia

ALESSANDRIA – Un intervento particolarmente innovativo ed efficace, nessun farmaco e recupero immediato. Sono questi gli ingredienti che hanno letteralmente rimesso in piedi due pazienti curati all’ospedale di Alessandria. Il primo caso è quello di Sergio, 59 anni, venditore ambulante, da sempre in piedi per lavoro, tra le bancarelle, fino all’improvviso dolore alla gamba che non passa. “Le terapie non bastano più e l’autonomia si riduce giorno dopo giorno e così la sciatalgia era diventata un ostacolo insormontabile“. Oggi è tornato a lavorare senza più dolore, grazie a una operazione eseguita dall’équipe della Neurochirurgia dell’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Alessandria.

Il suo è uno dei primi casi in Piemonte trattati con la tecnica UBE (Unilateral Biportal Endoscopy), un approccio endoscopico, e quindi mini-invasivo, che consente di operare attraverso due piccole incisioni, evitando traumi e garantendo un recupero rapido e sicuro. In particolare, Sergio è stato operato per un’ernia discale espulsa L5-S1 e già la mattina successiva era in piedi, libero dal dolore e pronto a tornare alla sua quotidianità. Nessuna complicanza, nessun farmaco antidolorifico, solo una nuova libertà ritrovata.

Stessa immediatezza anche per Luigi, 48 anni, autotrasportatore, afflitto da tempo da lombosciatalgia e disturbi di sensibilità all’arto inferiore sinistro. Operato nello stesso giorno, ha condiviso con Sergio un decorso identico: dimissioni il mattino successivo, recupero completo e ritorno al lavoro in tempi rapidi e senza più disturbi.

«La UBE rappresenta una rivoluzione nella chirurgia vertebrale – afferma Andrea Barbanera, Direttore di Neurochirurgia dell’AOU AL – perché grazie all’utilizzo di un endoscopio e di una colonna artroscopica, consente interventi precisi, con una drastica riduzione del dolore post-operatorio, del ricorso a farmaci e dei rischi di infezione e sanguinamento. Questo per i pazienti significa meno sofferenza, riduzione dell’ospedalizzazione e quindi meno tempo lontani dalla propria famiglia e, soprattutto, un ritorno più rapido alle proprie attività, personali e professionali, senza più dolori invalidanti».

I due interventi sono stati eseguiti dall’equipe della Neurochirurgia dell’Ospedale di Alessandria nello stesso giorno sotto la guida di un esperto chirurgo francese di questa tecnica: l’obiettivo è renderla con il tempo una prassi, al fine di migliorare la qualità di vita dei pazienti. Si tratta infatti di un’importante novità nel trattamento della patologia degenerativa della colonna, come l’ernia del disco: «Portare tra i primi in Piemonte questa tecnica – conclude il direttore Barbanera – significa offrire ai nostri pazienti un’alternativa concreta, efficace e meno invasiva, ma la vera buona notizia è vedere persone come Sergio e Luigi tornare alla propria vita con il sorriso, in pochissimo tempo e senza dolore. È per risultati come questo che lavoriamo ogni giorno con passione, dedizione e con uno sguardo sempre attento alle ultime novità in termini di tecnologia e tecniche innovative».

«Queste storie dimostrano che la buona sanità esiste ed è fatta di innovazione, competenza e attenzione alla persona – afferma l’Assessore alla Sanità della Regione Piemonte Federico Riboldi L’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Alessandria conferma il proprio ruolo innovativo come realtà capace di introdurre tecniche all’avanguardia che migliorano concretamente la qualità di vita dei pazienti. L’obiettivo della sanità pubblica deve essere proprio questo, restituire salute e dignità nella maniera più efficace e umana possibile».

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