4 Aprile 2025
16:49
Operaio caduto dal ponteggio ad Alessandria: la ricostruzione dell’incidente sul lavoro
ALESSANDRIA – Sono purtroppo ancora gravi le condizioni dell’operaio di 39 anni, ricoverato all’Ospedale di Alessandria dopo la caduta avvenuta questo venerdì intorno alle 9.30 dal ponteggio di un cantiere edile in via Abba Cornaglia. Nel frattempo sono emersi nuovi particolari sulla dinamica dell’incidente sul lavoro. Grazie alle indagini dello Spresal, intervenuto insieme ai Carabinieri, è stato evidenziato che la caduta sarebbe avvenuta da circa 10 metri.
Il 39enne, infatti, si trovava sul quinto livello del ponteggio costruito all’esterno della facciata dello stabile, oggetto di lavori di rifacimento nell’ambito del Superbonus 110%. A causare la caduta potrebbe essere stato un malessere che avrebbe fatto perdere all’uomo l’equilibrio. Il 39enne stava prendendo delle piastrelle caricate su una carriola (vedi foto) che, attraverso un paranco elettrico, era stata sollevata all’altezza dell’operaio. L’uomo sarebbe quindi caduto sulla carriola: il suo peso avrebbe provocato la rottura dei cavi ai quali la carriola era attaccata. Il 39enne sarebbe quindi precipitato a terra, sul marciapiede. Nelle prossime ore sono previsti ulteriori approfondimenti dello stesso Spresal. Sulla vicenda sono intervenuti anche i sindacati Fillea Cgil, Filca Cisl e Uilm Uil.
“L’incidente sul lavoro avvenuto questa mattina ci ricorda nel modo peggiore che l’attenzione sulla sicurezza non può e non deve mai venire meno“ ha sottolineato il sindaco di Alessandria Giorgio Abonante “servono controlli, serve più vigilanza, serve più consapevolezza del problema. Le statistiche impietose ci dicono che gli incidenti sul lavoro non accennano a diminuire”.
“Il 23 gennaio scorso in consiglio comunale ho risposto alla mozione presentata dal consigliere Alessandro Buzzi, che ringrazio per sensibilità ed attenzione, relativa alla sicurezza sui luoghi di lavoro” ha aggiunto l’assessora al Lavoro Roberta Cazzulo “il compito della politica deve essere quello di riportare il mondo del lavoro alla sua dimensione costituzionale di fondamento sociale e morale per la nostra comunità. Attenzione e sensibilità rappresentano il presupposto essenziale perché vengano messe in atto tutte le azioni necessarie per prevenire gli incidenti sul lavoro. C’è sicuramente in primis da mettere mano al Decreto 81 del 2008 che ha ampiamente superato i 10 anni e non ha mai visto il completamento di alcuni articoli che attendono ancora la firma di una ventina di decreti attuativi che avrebbero dovuto renderli operativi . Secondo i dati dell’Inail i primi 9 mesi del 2024 sono pervenute 433.002 denunce di infortunio, con un incremento dello 0,5 % rispetto allo stesso periodo del 2023. Ci sono state 776 denunce riguardanti infortuni con esito mortale. Tra i settori con il numero maggiore di decessi abbiamo le costruzioni, il comparto manifatturiero, il trasporto e il magazzinaggio. Il lavoro rappresenta proprio per la sua funzione di contributo al benessere collettivo un elemento di qualificazione e di gratificazione per la persona. Politiche per ridurre e abbattere gli infortuni sul lavoro sono fondamentali per restituire ad ognuno di noi questa dimensione di qualificazione e gratificazione. Il lavoro deve contribuire al benessere individuale e collettivo e quindi deve essere svolto in sicurezza, rispettando il principio secondo cui il fine ultimo di ogni intervento di politica sociale ed economica deve essere sempre e comunque la persona”.