Inquinamento Fraschetta: si cerca la “pistola fumante”. Nuovo studio sul nesso causale con le malattie
ALESSANDRIA – Proseguire le indagini già presentate nel 2019 per scoprire l’esistenza del nesso causale: l’eventuale rapporto di causa effetto tra inquinamento e patologie. Questo l’obiettivo dello studio epidemiologico sulla zona della Fraschetta, ad Alessandria, finanziato dallo stesso Comune con 60 mila euro. Il braccio operativo sarà l’Università del Piemonte Orientale, con la quale Palazzo Rosso ha sottoscritto una convenzione, approvata dalla giunta lo scorso 23 dicembre e votata questo venerdì dalla Commissione Consiliare Sicurezza e Ambiente. Ora toccherà al consiglio comunale esprimersi.
“Per ora non c’è il colpevole con la pistola fumante in mano, vediamo solo la sua ombra“ aveva dichiarato sei anni la dottoressa Cristiana Ivaldi dell’Arpa, commentando i risultati dello studio presentato pochi mesi prima. L’auspicio è che questa ulteriore iniziativa possa imprimere una accelerata significativa alle indagini. “Questo studio” ha spiegato a Radio Gold il presidente della Commissione Sicurezza e Ambiente Adriano Di Saverio “si differenzia per finalità e scopi dal biomonitoraggio promosso dalla Regione e dal progetto Scenarios. Coinvolgerà i residenti entro 3 km dal polo chimico per stabilire la mortalità di quella zona in rapporto a quella generale. La seconda fase riguarderà quei lavoratori che sono maggiormente a contatto con i Pfas: si verificherà l’eventuale corrispondenza tra livelli dei cosiddetti inquinanti eterni nel sangue con malattie e indice di mortalità”. Lo studio durerà 18 mesi: “Auspichiamo nella collaborazione di tutti gli enti interessati, compresa Syensqo, per la messa a disposizione dei dati. In questo caso i primi risultati potrebbero arrivare già entro la metà del 2027″.
“Auspichiamo che questo studio rappresenti uno stimolo a livello nazionale: si faccia chiarezza sui limiti di queste sostanze” ha aggiunto l’assessore all’Ambiente Daniele Coloris “sulla disponibilità di Syensqo a diramare i dati siamo fiduciosi. Significativo è anche il fatto che questo venerdì in Commissione erano presenti i rappresentanti di tutti i partiti del consiglio comunale”. Nel video le interviste al presidente della Commissione Ambiente Adriano Di Saverio e all’assessore Daniele Coloris.