10 Gennaio 2026
14:33
“Una grande emozione”: anche la Protezione Civile Piemonte all’udienza da Papa Leone per la fine del Giubileo
ROMA – Tra le migliaia di volontari della Protezione civile provenienti da tutta Italia che si sono riuniti questo sabato in Vaticano per una speciale udienza con Papa Leone XIV c’era anche una delegazione del Piemonte, composta da 11 volontari in rappresentanza degli otto Coordinamenti regionali della Protezione civile. Tra loro, in rappresentanza della provincia di Alessandria, c’era Andrea Morchio, coordinatore del Volontariato di Protezione Civile del nostro territorio. “Una grande emozione” ha sottolineato Morchio ai microfoni di Radio Gold “per me era la prima volta. È stato un momento molto toccante e significativo. Insieme a noi erano presenti i rappresentanti di tutto il terzo settore. La Protezione Civile non è mai mancata per dare il suo apporto nei grandi eventi che si sono susseguiti lo scorso anno: penso ai funerali di Papa Francesco, all’elezione di Papa Leone e alla Giornata Mondiale della Gioventù”.
Presenti anche un rappresentante dell’Associazione Nazionale Carabinieri e da un funzionario della Regione Piemonte. L’incontro, svoltosi nell’Aula Paolo VI, è stato dedicato a quanti, nel corso del Giubileo 2025 e in numerose altre emergenze e iniziative di solidarietà, hanno prestato un servizio fondamentale di accoglienza, assistenza e supporto ai pellegrini e alla popolazione.
La presenza piemontese all’udienza ha voluto testimoniare l’impegno, la professionalità e lo spirito di servizio che caratterizzano il sistema regionale di Protezione civile, riconosciuti oggi anche dal Santo Padre come esempio concreto di solidarietà e responsabilità civile.
“È stata un’altra occasione di orgoglio per la nostra Protezione civile, che non manca mai di essere presente ogni volta in cui è necessario affrontare un’emergenza o partecipare alla gestione di un grande evento” hanno sottolineato il presidente della Regione Alberto Cirio e l’assessore alla Protezione civile Marco Gabusi “tante volte i nostri volontari e i nostri operatori sono andati in soccorso di chi era in difficoltà ovunque nel mondo ci fosse bisogno, mettendo in pratica quello che è il concetto più alto di fratellanza e di dono mettendo al servizio la propria professionalità e il proprio tempo”.
