Cronaca - Alessandria

Confindustria: previsioni prudenti sull’economia nel 2026. “Un’opportunità i mercati del Sud America”

PROVINCIA DI ALESSANDRIA – Da una parte rassicura la solidità del tessuto imprenditoriale della nostra provincia ma, dall’altra, anche in questo inizio del 2026 gli scenari dell’economia sono ancora segnati dall’incertezza. Per questo motivo restano “prudenti” le previsioni sul primo trimestre da parte delle imprese iscritte a Confindustria Alessandria, riportate nella 205a Indagine Congiunturale Trimestrale, elaborata dall’Ufficio Studi di Confindustria Alessandria, alla quale hanno collaborato 99 imprese associate. Tra i dati positivi, ha sottolineato il presidente Gian Paolo Aschero, le buone prospettive di investimenti (al 70%, appena tre punti percentuali in meno del dato dell’ultimo trimestre 2025), l’alto utilizzo degli impianti (77%)indicano andamenti invariati rispetto alla fine del 2025.

“Positivi” ha in particolare aggiunto il presidente Aschero “i dati sui settori alimentare e orafo. L’accordo Mercosur? L’imprenditore del nostro territorio è flessibile e pronto a cercare di trarre vantaggio anche da situazioni non positive come il rallentamento del mercato tedesco. Tra i tanti mercati del Sudamerica, ad esempio, quello del Brasile ha un potenziale interessante. Penso, ad esempio, ai prodotti manufatturieri, come le macchine per la produzione o di assemblaggio”. 

I principali indici che registrano lo sbilancio tra ottimisti e pessimisti, restano negativi, ma è stabile il portafoglio ordini e la previsione di ricorso alla cassa integrazione resta bassa ed è in diminuzione rispetto all’autunno. La rilevazione che riguarda i prezzi è ancora in linea con quella del precedente trimestre: il 36% delle imprese prevede un aumento dei prezzi delle materie prime (era il 38% in autunno), il 38% prevede aumenti per quelli dell’energia (era il 35%) e il 46% per i costi della logistica (era il 36% nella precedente indagine). Un andamento che si registra anche a livello nazionale e regionale.

Nello specifico si evidenzia una prudente “stabilità prolungata”: la previsione dell’occupazione è a -6 (era -3 nell’ultimo trimestre), quella della produzione a -12 (era -6 tre mesi fa e -8 un anno fa), quella degli ordini totali a -17 (era -8 e -12), quella degli ordini export a -12 (era -12 e -15). Negativa la previsione sulla redditività a -9 (era zero tre mesi fa, -14 un anno fa).
La previsione di ricorso alla cassa integrazione è sempre bassa ed è formulata dal 6% degli imprenditori intervistati (era l’8%) e sono sempre in maggioranza al 64% (era il 79%), quelli che prevedono invariata l’occupazione. Ha lavoro per più di un mese il 77% degli intervistati (era il 78%).

I principali settori produttivi hanno andamenti allineati con l’indagine complessiva: il metalmeccanico con indici negativi, mentre sono nuovamente positivi gli indicatori dell’alimentare, comparto influenzato dalla stagionalità, ad eccezione del dato sull’export. Segnali in linea per le imprese della chimica, gomma e plastica, con indici sotto lo zero ma positivi e in rialzo per l’export. Per il settore del terziario con i servizi alla produzione le previsioni sono nel complesso positive: occupazione a +8 (era +8), il livello di attività a +8 (era +12), gli ordini interni scendono a -4 (erano +4), la redditività migliora di dieci punti.

“Resta la cautela anche nelle previsioni sulle esportazioni per il trimestre a venire, ma” ha concluso il presidente Aschero “le nostre imprese detengono sempre il primato dell’export: nei primi nove mesi del 2025 Alessandria si colloca in testa alle province piemontesi per le esportazioni, come attesta la Camera di Commercio: “con un dato di rilevante standing: +8,7%, il miglior risultato in Piemonte, realizzato dalla gioielleria, dai metalli di base preziosi e dalle bevande”. Lo conferma anche il Monitor Distretti di Intesa Sanpaolo per il comparto orafo-gioielliero: in crescita l’export del Distretto Valenzano con un +25,3% nel secondo trimestre 2025, il miglior risultato tra i distretti piemontesi e anche in confronto con gli altri distretti orafi italiani. Dati positivi dunque, di cui teniamo conto per guardare comunque ai prossimi mesi con fiducia”.

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