“Rompiamo il muro di assuefazione”: a Spinetta i comitati dei cittadini uniti contro i Pfas
SPINETTA (AL) – I cittadini presenti erano così numerosi che i locali dell’oratorio non erano abbastanza capienti ed è stato necessario aprire la chiesa della Natività di Maria. Una assemblea pubblica molto partecipata quella organizzata lunedì sera a Spinetta dai Comitati Stop Solvay, Vivere in Fraschetta e Greenpeace per “rompere il muro di assuefazione” contro l’inquinamento del territorio. “Dobbiamo unire le forze” ha sottolineato Lorenza Neri nell’annunciare la composizione di un unico comitato “Pfas-Ce l’ho nel sangue-Giustizia per Spinetta e per tutta la Fraschetta“. “Questa comunità ha voglia di lottare per il benessere collettivo, per la tutela della salute pubblica e dell’ambiente“ ha aggiunto Neri “lo prova la grande partecipazione a questa assemblea. Come comitato ‘Ce l’ho nel sangue’ abbiamo iniziato a studiare le cartelle cliniche degli abitanti, mettendo in relazione gli inquinanti con le patologie. L’obiettivo è mettere in relazione questi studi con la terza fase dell’indagine epidemiologica”. Il 12 marzo, inoltre, è già stato annunciato dal comitato un presidio fuori dal Tribunale in occasione dell’avvio del processo Solvay.
Il responsabile relazioni istituzionali e scientifiche di Greenpeace, Alessandro Giannì, ha poi riepilogato per sommi capi l’indagine svolta dall’associazione a livello nazionale sui Pfas nell’aria e che ha identificato il territorio alessandrino come quello più colpito. “Si potrebbe eliminare già da subito gran parte delle emissioni, basta volerlo” ha sottolineato Giannì. Qui la replica di Syensqo all’indagine Respirare Pfas: la multinazionale si è detta “disponibile a un confronto con Greenpeace per approfondire il dialogo sugli importanti temi evocati dallo studio, condividendo dati e soluzioni tecniche a beneficio del territorio e della comunità”.
L’attivista ambientale, Michela Sericano, inoltre, ha ricordato la recente vittoria al Tar di Legambiente Ovadese contro la Provincia di Alessandria e la Solvay-Syensqo per la pubblicazione dei dati sulle emissioni ambientali degli impianti di Spinetta Marengo. “Non abbiamo ancora visto la documentazione ma” ha sottolineato Sericano “chiediamo che la Provincia rimuova il vincolo di segretezza che ci impedirebbe di rendere pubblici gli omissis svelati. Invito le associazioni del territorio a chiedere la stessa cosa a Palazzo Ghilini. Questa documentazione dovrebbe essere disponibile a tutti”. L’obiettivo sarà anche chiedere una class action inibitoria: “Siamo pronti a rivolgerci al Tribunale Civile. Non è una operazione semplice. Si tratta di una azione fatta a tutela di cittadini e associazioni che dovranno metterci la propria faccia per chiedere il rispetto dei propri diritti. Chiederemo che nell’Aia in corso vengano imposti limiti stringenti, dove non arrivano i vincoli imposti dalle autorità preposte, a tutela del diritto all’ambiente”.
“Stiamo difendendo con le unghie e con i denti la dignità umana, non dando precedenza agli interessi di pochi” le parole della parlamentare europea di Alleanza Verdi Sinistra Cristina Guarda. A inizio febbraio è previsto un incontro a livello europeo dei rappresentanti di una rete di Comuni “per trovare strategie in grado di premere sulle istituzioni europee in modo deciso. Ho invitato il sindaco Abonante a partecipare: il primo cittadino si è detto interessato. A marzo, invece, porterò in Parlamento una esposizione dedicata alle conseguenze dei Pfas nei bambini. Parteciperanno, tra le tante associazioni, anche le Mamme No Pfas, le Mamme di Taranto e della Terra dei Fuochi”. Infine l’appello di Guarda alla popolazione: “Uniamoci, fatevi sentire forte. Ne vale la pena”.