14 Gennaio 2026
12:15
Amianto, a Casale oltre 50 mila tonnellate smaltite. Sindaco: “Una delle realtà più sicure del mondo”
CASALE MONFERRATO – Sul fronte amianto la città di Casale “è una delle realtà più sicure e monitorate del mondo”. Lo ha sottolineato il sindaco, Emanuele Capra, che insieme all’assessore all’Ambiente, Gigliola Fracchia, ha fatto il punto sullo stato delle bonifiche, un tema rilanciato dalla puntata di Report dello scorso 4 gennaio.
La Città di Casale Monferrato, ha rimarcato Palazzo San Giorgio, è l’istituzione che coordina, quale capofila, l’omonimo Sito di Interesse Nazionale che comprende un territorio di 48 comuni, dei quali 45 in provincia di Alessandria, 2 in provincia di Vercelli e 1 in provincia di Asti per una superficie totale pari a circa 73895 ettari (area riconducibile al distretto sanitario dell’ex USL 76). Dal 1987, anno in cui con Ordinanza sindacale fu vietato l’utilizzo dell’amianto e, successivamente, nella costituzione delle procedure e delle attività di bonifica, nella battaglie giudiziarie e in ambito sanitario nella ricerca sulla cura del mesotelioma, la Città di Casale Monferrato, insieme ai Comuni limitrofi, alla sua Comunità, alle Associazioni e ai Sindacati, è diventata il simbolo della lotta all’amianto e il capofila di un territorio che si è sempre speso per avviare e accelerare la completa bonifica da ogni manufatto costruito con questo materiale rivelatosi altamente nocivo.
Nelle quasi quattro decadi dalla chiusura definitiva dello stabilimento, “l’incessante attività di bonifica” ha riguardato diversi ambiti, tra aree ed edifici pubblici, coperture private, e i cosiddetti siti di “polverino“, il materiale di risulta della produzione dei manufatti in amianto all’epoca utilizzato come isolante nei sottotetti o come battuto per la realizzazione di cortili o viottoli.
Dall’avvio delle prime bonifiche nel 1998 ad oggi, per quanto riguarda le coperture pubbliche che includono, tra gli altri, l’Ospedale, scuole, caserme e magazzini, lo stabilimento Eternit, l’area Ex Piemontese, la parte di Canale Lanza adiacente allo stabilimento, ecc. sono stati rimossi circa 150.000 metri quadrati di amianto. Per quanto riguarda le coperture private, sono stati bonificati 3.411 edifici, per un totale di 1.366.335 metri quadrati effettivi. A ciò si aggiunga che dal 2001, è stato istituito altresì un servizio di “ritiro porta a porta” che ha permesso lo smaltimento di ulteriori 373.058 metri quadrati di superfici, offrendo ai cittadini un’alternativa ai bandi ordinari in totale, quindi, al 31/12/2025 risultano essere stati rimossi e sostituiti con materiali sicuri oltre 1.890.000 metri quadrati di amianto, corrispondenti 51.200 tonnellate di materiale conferito in discarica, per decine di milioni di euro di interventi pubblici e oltre trenta milioni di euro di contributi erogati e il totale esaurimento delle graduatorie di richieste. Sul fronte dei siti di polverino infine, la bonifica ha già esaurito 217 dei 227 siti censiti; degli ultimi dieci rimanenti cinque sono programmati per l’avvio a febbraio 2026 e gli ultimi cinque nel corso dell’anno corrente.
“La drammaticità di aver dovuto maturare la consapevolezza della nocività dell’amianto prima e in maniera più preponderante che in altri territori ha avuto quantomeno il merito di sensibilizzare le amministrazioni che si sono succedute e la comunità stessa che si trattava di un problema grave, da affrontare con coscienza, efficienza e tempestività, e oggi ci consente di dire di essere uno dei territori più liberi dall’amianto con l’obiettivo entro breve di diventare una città totalmente amianto free” ha sottolineato il sindaco Emanuele Capra.
“Ogni nuovo sito segnalato viene prontamente preso in carico, schedato e inserito in progettazione” ha aggiunto l’assessore all’Ambiente, Gigliola Fracchia “nel solco della tradizione di una città che ha anche dovuto creare procedure di bonifica complesse, Casale Monferrato continuerà a mettere al servizio della salute pubblica e ambientale le proprie competenze. L’apertura della nuova vasca della discarica e il completamento dei principali cantieri nel 2025 confermano l’impegno costante del Comune per un ambiente sicuro e controllato”.
Nella foto il parco Eternot