Cronaca - Alessandria

Passaporto: rilascio e rinnovo negli uffici postali dei piccoli Comuni

PROVINCIA DI ALESSANDRIA – Ha preso il via anche negli uffici postali della provincia di Alessandria il servizio di richiesta e rinnovo passaporti. L’iniziativa, sviluppata grazie all’accordo tra Poste Italiane, il Ministero dell’Interno e Ministero delle Imprese e del Made in Italy, con il coordinamento della Regione Piemonte, è stata illustrata nell’ufficio postale Polis del Comune di San Salvatore Monferrato, alla presenza del Presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, l’Assessore della Regione Piemonte, Enrico Bussalino, il Presidente della Provincia Luigi Benzi, il sindaco di San Salvatore Monferrato, Corrado Tagliabue, il Questore della Polizia di Stato di Alessandria, Sergio Molino, i parlamentari del territorio Riccardo Molinari, Enzo Amich e Federico Fornaro, insieme ai consiglieri regionali Silvia Raiteri e Davide Buzzi Langhi. 

In provincia di Alessandria il servizio è offerto in 169 uffici postali nei Comuni sotto i 15 mila abitanti. In Piemonte il servizio è attivo anche in 81 uffici postali della provincia di Novara e in 74 della provincia di Vercelli per un totale di 324 sedi disponibili nella regione. Sale così a 4.574 il numero complessivo degli uffici postali in Italia in cui si può ottenere il passaporto: 4.157 uffici postali Polis e 417 uffici postali di grandi città.

“Anche negli uffici postali di 169 comuni dell’Alessandrino è possibile fare la richiesta del passaporto dopo il debutto del progetto nelle province di Novara e Vercelli. È un progetto che la Regione ha fortemente voluto e per cui ringraziamo Poste italiane che in questi mesi sta allargando progressivamente il servizio alle varie zone del nostro territorio. Arriviamo da anni nei quali ottenere il passaporto era complicato per tempi di attesa lunghi e difficoltà nell’ottenere gli appuntamenti. Oggi la situazione è migliorata ma poter richiedere il documento in Posta e riceverlo poi direttamente a casa rappresenta davvero un servizio importante per i nostri comuni, soprattutto quelli più piccoli, nelle aree montane o poco collegate” le parole del presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio- Come Regione vogliamo fare ancora di più, il Piemonte vuole infatti essere la prima Regione italiana che, grazie a questo meccanismo, e con la collaborazione di Governo italiano e Poste Italiane, consegnerà direttamente a casa il passaporto al compimento dei 18 anni. Mercoledì avrò una riunione al Ministero degli Interni per proseguire nella definizione delle modalità operative di questa iniziativa che è uno degli obiettivi per il 2026, con la quale vogliamo garantire il diritto alla mobilità dei piemontesi e l’abbattimento della burocrazia. La nostra Regione vuole, infatti, che i suoi cittadini siano sempre più cittadini del mondo”.

“La presenza e il mantenimento dei servizi sui territori rappresentano un elemento fondamentale – dichiara l’assessore regionale agli Enti locali, Enrico Bussalino -, soprattutto nelle aree più marginali, dove l’accesso diretto alle prestazioni pubbliche è essenziale per garantire equità e qualità della vita. La collaborazione tra Istituzioni, in questo caso, ha dimostrato di saper produrre risultati concreti e risposte efficaci alle esigenze dei cittadini”.

Per ottenere il rilascio o il rinnovo del passaporto basterà consegnare all’ufficio postale un documento di identità valido, il codice fiscale, due fotografie, pagare in ufficio il bollettino per il passaporto ordinario della somma di 42,50 euro e una marca da bollo da 73,50 euro. In caso di rinnovo bisognerà consegnare anche il vecchio passaporto o la copia della denuncia di smarrimento o furto del vecchio documento. Grazie alla piattaforma tecnologica in dotazione agli uffici postali abilitati, sarà l’operatore a raccogliere le informazioni e i dati biometrici del cittadino (impronte digitali e foto) inviando poi la documentazione all’ufficio di Polizia di riferimento. Il nuovo passaporto potrà essere consegnato da Poste Italiane direttamente a domicilio. Quest’ultima è l’opzione preferita dai cittadini dei piccoli centri, che ne hanno fatto richiesta nel 79% dei casi.

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