Autore Redazione
martedì
20 Gennaio 2026
20:04
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Cronaca - Alessandria

Sindacati Cisl, Fials, Nursind e Nursing Up sull’indennità Pronto Soccorso: “Stop alla disinformazione”

Sindacati Cisl, Fials, Nursind e Nursing Up sull’indennità Pronto Soccorso: “Stop alla disinformazione”

PIEMONTE – Con una nota congiunta i sindacati CISL FP, FIALS, Nursind e Nursing Up Piemonte sono intervenuti sulla polemica legata all’indennità di Pronto Soccorso, respingendo le critiche e le accuse arrivate da CGIL e UIL e parlando di “ricostruzioni distorte e propaganda fatta sulla pelle dei lavoratori”. I quattro sindacati hanno chiarito innanzitutto l’assenza di CGIL e UIL dal tavolo di confronto regionale. “Non erano presenti perché non hanno sottoscritto il CCNL 22/24, condizione indispensabile per partecipare alla contrattazione decentrata”. Una scelta definita “precisa e sindacale”, che non può essere oggi trasformata “in una presunta ingiustizia”.

Sul tema delle accuse di corporativismo, le sigle hanno spiegato che l’accordo regionale non esclude alcuna professione assegnata al Pronto Soccorso, riconosce l’indennità a tutti i lavoratori formalmente assegnati al Pronto Soccorso e applica la differenziazione degli importi prevista dal contratto nazionale, basata su rischio, responsabilità, esposizione e disagio, già maggiorata a partire da giugno 2023.

Inoltre è stata respinta l’idea che operatori socio sanitari, tecnici e amministrativi siano stati penalizzati. Per queste figure, hanno sottolineato i sindacati, “l’indennità è stata garantita grazie alla firma sull’accordo ed è stata incrementata fino a 18 euro a turno su 12 ore”. “Nessun diritto è stato sottratto”, aggiungono, parlando apertamente di disinformazione. Eventuali ulteriori specificità, hanno precisato, potranno essere affrontate nella contrattazione aziendale di secondo livello.

Dura anche la posizione sulla gestione del conflitto tra professioni. Secondo CISL FP, FIALS, Nursind e Nursing Up, “soffiare sul conflitto non tutela i lavoratori, divide chi lavora fianco a fianco nei Pronto Soccorso e tenta di recuperare ciò che non si è voluto difendere al tavolo negoziale”. La conclusione è netta: “I diritti si difendono con i fatti, partecipando alle trattative e assumendosi responsabilità”. I sindacati ribadiscono l’impegno a proseguire il lavoro per ottenere ulteriori risultati concreti per il personale della sanità piemontese.

Foto di Charlotte Govaert da Pixabay

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