28 Gennaio 2026
05:35
Nuovo Cup regionale con l’Intelligenza Artificiale, assessore Riboldi: “Nessun ostacolo giuridico”
PIEMONTE – Nessuna richiesta di sospensiva per l’attuazione del nuovo Cup regionale con l’Intelligenza Artificiale. L’assessore alla Sanità Federico Riboldi ha rassicurato sulle tempistiche di attuazione della nuovo Centro Unico di Prenotazione. Come ha riferito l’esponente della giunta Cirio, infatti, durante l’udienza cautelare del 13 gennaio 2026 la parte ricorrente ha rinunciato alla richiesta di sospensione. “Questo significa che non esistono oggi ostacoli giuridici all’avvio del nuovo servizio. L’udienza di merito è fissata per il 19 marzo, ma l’aggiudicazione resta pienamente valida ed efficace. Azienda Zero sta predisponendo tutti gli atti necessari alla stipula del contratto e all’avvio delle prestazioni previste, nel rispetto del cronoprogramma contenuto nell’offerta tecnica” ha spiegato il politico monferrino a margine della seduta del Consiglio regionale durante il question time.
Nel merito del procedimento, l’Assessore ha ricordato che “la procedura di gara bandita da Azienda Zero per l’affidamento del nuovo CUP regionale si è regolarmente conclusa il 26 settembre 2025, con l’aggiudicazione formalizzata con apposita deliberazione“. L’aggiudicazione è stata successivamente impugnata dall’operatore secondo classificato, ma “senza effetti sospensivi”.
“Proprio perché ci siamo resi conto che l’attuale CUP era un sistema ormai superato, con limiti strutturali evidenti, abbiamo scelto di non limitarci a interventi tampone, ma di realizzare un CUP completamente nuovo, moderno e, primi in Italia, integrato con strumenti di intelligenza artificiale. La Regione ha fatto una scelta chiara: superare definitivamente un modello vecchio e costruire un sistema capace di rispondere ai bisogni attuali dei cittadini, migliorando accessibilità, tempi di risposta ed efficienza complessiva del servizio”.
Il nuovo CUP regionale sarà sviluppato attraverso due macro-fasi: una prima fase di sviluppo del sistema e avvio centrale, seguita da una fase di diffusione e messa a regime presso tutte le Aziende Sanitarie Regionali e i soggetti privati accreditati. “L’obiettivo” ha sottolineato Riboldi “è arrivare a un sistema unico, integrato e realmente al servizio di tutto il Piemonte”. Durante la fase di transizione “è stato previsto l’utilizzo dell’attuale infrastruttura fino al 31 dicembre 2026, proprio per garantire continuità e tutela dei cittadini mentre costruiamo il CUP del futuro. Non stiamo rincorrendo un problema ma stiamo anticipando il cambiamento, investendo in innovazione e tecnologia per offrire ai piemontesi un servizio sanitario più efficiente, moderno e affidabile”.