Autore Redazione
domenica
1 Febbraio 2026
15:47
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Cronaca - Torino

Scontri a Torino, sindacato Polizia Penitenziaria Sappe: “Servono tutele più forti”

Scontri a Torino, sindacato Polizia Penitenziaria Sappe: “Servono tutele più forti”

TORINO – Oltre cento agenti delle forze di polizia sono rimasti feriti negli scontri di piazza avvenuti sabato a Torino. Episodi che, secondo il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (Sappe), si inseriscono in un quadro sempre più preoccupante di aggressioni ai danni degli operatori, dentro e fuori dagli istituti di pena. A denunciare la situazione è Donato Capece, segretario generale del Sappe, che esprime solidarietà agli agenti feriti e definisce assurde e gravissime le cifre delle violenze. “Chi aggredisce un appartenente alle forze di polizia attacca lo Stato e la risposta deve essere ferma, per evitare emulazioni e garantire la tutela dell’incolumità fisica degli operatori”, sottolinea.

Particolarmente grave l’aggressione, filmata e diventata virale sui social, che ha visto una decina di incappucciati accanirsi contro un solo agente.Il Sappe ha anche fatto riferimento a quanto accaduto negli ultimi giorni nelle carceri di Torino, Cassino e Pavia, dove il personale di polizia penitenziaria è stato vittima di nuove aggressioni. Una situazione che resta critica: circa 3.000 eventi critici nel solo 2025, tra risse, ferimenti e colluttazioni.

Capece ha evidenziato la mancanza di una posizione politica unitaria sul tema e chiede provvedimenti legislativi e normativi concreti per garantire piena protezione a chi lavora quotidianamente negli istituti di pena. “Non è più accettabile che il lavoro delle forze dell’ordine, e in particolare della polizia penitenziaria, venga sottovalutato o minimizzato, nonostante i rischi e le violenze subite”, conclude.

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