Autore Redazione
giovedì
5 Febbraio 2026
05:18
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Cronaca - Acqui Terme

Rilancio delle Terme di Acqui: la Cisl propone un tavolo territoriale

Rilancio delle Terme di Acqui: la Cisl propone un tavolo territoriale

ACQUI TERME – La Cisl Alessandria-Asti, guidata da Marco Ciani, ha lanciato una proposta per il rilancio delle Terme di Acqui: la creazione di un tavolo territoriale che coinvolga istituzioni, parti sociali e mondo produttivo, con il coordinamento del Comune, per costruire una strategia condivisa di sviluppo. La proposta è stata presentata questo mercoledì 4 febbraio durante l’incontro pubblico “Terme di Acqui, quali prospettive?”, promosso dalla Cisl Alessandria-Asti e dalla zona Cisl di Acqui Terme nella Sala di Palazzo Robellini. L’appuntamento ha registrato una forte partecipazione di pubblico e la presenza di diverse realtà economiche della città.

Dopo i saluti del coordinatore di zona Pierluigi Borgatta e del segretario generale Marco Ciani, la serata è stata introdotta e moderata dal segretario generale aggiunto Cisl territoriale Stefano Calella, che ha tracciato un quadro della situazione termale. Sono intervenuti anche il sindaco di Acqui Terme Danilo Rapetti, i consiglieri regionali Marco Protopapa e Domenico Ravetti, e il segretario generale Cisl Piemonte Luca Caretti.

“È il momento di fare squadra. Le terme sono il cuore della nostra economia locale e un patrimonio che non possiamo disperdere” hanno dichiarato Marco Ciani e Pierluigi Borgatta, proponendo un vero e proprio “Patto per Acqui”, un tavolo di confronto permanente tra istituzioni, imprenditori e associazioni di categoria. Secondo la Cisl, il tavolo dovrebbe occuparsi di strategie di sviluppo integrate, opportunità di investimento e tutela dell’occupazione, sia nel settore termale sia nell’indotto.

Al termine dell’incontro, il sindaco Danilo Rapetti ha espresso piena disponibilità, impegnandosi a convocare a breve tutte le parti interessate. Anche il segretario generale Cisl Piemonte Luca Caretti ha assicurato il sostegno del sindacato regionale: “Servono un cambio di rotta, lavoro sinergico, responsabilità pubblica e nuovi investimenti perché le Terme di Acqui tornino a essere un volano di sviluppo per tutto il territorio”.

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