Autore Redazione
martedì
10 Febbraio 2026
05:56
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Cronaca - Asti

Femminicidio di Zoe: in piazza anche le associazioni antiviolenza alessandrine me.Dea e Marielle Franco

Femminicidio di Zoe: in piazza anche le associazioni antiviolenza alessandrine me.Dea e Marielle Franco

NIZZA MONFERRATO – Domenica scorsa anche le due associazioni antiviolenza della provincia di Alessandria, me.Dea e Marielle Franco, hanno partecipato al presidio ad Asti per Zoe Trinchero, la giovane di 17 anni ultima vittima di femminicidio a Nizza Monferrato. Proprio nel paese dell’Astigiano questo martedì sera è prevista una fiaccolata in piazza Martiri di Alessandria, alle 20.30, “perché nessuna abbia paura di dire no”, si legge sul volantino dell’iniziativa.

“Siamo senza parole” ha sottolineato su Radio Gold la presidente di me.Dea Sarah Sclauzero “in noi c’è tanta frustrazione. Il nostro primo pensiero è andato al dolore della comunità di Nizza. Noi stesse lo scorso anno avevamo ospitato per alcuni corsi delle operatrici dell’associazione Futura, destinata ad aprire un centro di ascolto proprio nella zona di Asti Sud. Anche negli scorsi mesi si sentiva un bisogno di realtà a supporto di vittime di violenza di genere. Cosa si può fare? Continuare a lavorare con le giovani generazioni, scalfire questo senso di possesso. Eppure, come abbiamo visto, tutto quello che finora è stato fatto può non bastare. Me.Dea da quattro anni promuove incontri nelle scuole, dalle elementari in su: quest’anno entreranno in gioco anche le Università. Ma le scuole sono tante: occorrerebbe una azione ancora più capillare, promuovere un diverso atteggiamento culturale. L’educazione sessuo-affettiva nelle scuole? Ritengo evidente la mancanza di una sovrastruttura in grado di portare avanti queste tematiche così importanti. Noi centri antiviolenza a volte non bastiamo. Il Ddl Stupri, poi, è stato stravolto rispetto alle previsioni iniziali. Ora toccherà alle donne dover dimostrare chiaramente di aver accettato un approccio, ma occorre tenere conto della condizione di subalternità che a volte condiziona una donna nei confronti dell’uomo”.

Anche l’associazione Marielle Franco ha criticato la mancata introduzione dell’educazione sessuo-affettiva nelle scuole e l’attuale versione del Ddl Stupri: “I giovani devono approfondire il concetto di dissenso” le parole di Marta Pampuro “occorre imparare ad accettare un rifiuto. Quante volte una donna teme di esprimere il suo dissenso perché vive una condizione di subalternità all’uomo e, magari, ha paura delle conseguenze. Per questo, anche in vista del prossimo 8 marzo e dello sciopero transfemminista del 9 marzo, questo venerdì 13 febbraio sarà convocata una assemblea pubblica aperta, sempre nella nostra sede di via San Giovanni Bosco 28, alle 17.30. Da una parte, infatti, nel nuovo ddl sulla violenza sessuale, riformulato dalla relatrice Giulia Bongiorno e ora in discussione in Commissione Giustizia al Senato, la parola “consenso” viene cancellata e sostituita da un ambiguo “dissenso”, scaricando ancora una volta sulle persone che subiscono violenza la responsabilità di provarla, di dimostrare e giustificarsi. Nel frattempo, il ddl Valditara piega il consenso a strumento di controllo sui corpi e sulle vite dei più giovani, imponendo il permesso dei genitori per l’educazione sessuo-affettiva alle scuole superiori e vietando i percorsi nelle scuole dell’infanzia e primaria, negando a bambini e adolescenti il diritto a un’educazione libera, laica, transfemminista e inclusiva. In entrambi i casi il messaggio è chiaro: decidere sui nostri corpi e sulle nostre relazioni diventa sempre più difficile e la violenza istituzionale sull’autoderminazione delle donne, delle soggettività LGBTQIA+ e delle persone in crescita si aggiunge a quella che vogliamo combattere ogni giorno. Vogliamo costruire insieme una posizione chiara e condivisa contro le leggi che cancellano il consenso, contro le politiche che lo usano come strumento di controllo, per una società in cui il nostro corpo non sia mai territorio di controllo, ma di libertà inviolabile per tutti”.

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