Don Ciotti ad Alessandria e la lotta alle mafie: “Oggi il crimine è normalizzato. L’omertà uccide la speranza”
ALESSANDRIA – Testimone inscalfibile della lotta alle mafie, martedì Don Luigi Ciotti è intervenuto all’associazione Cultura & Sviluppo di Alessandria per rilanciare l’appuntamento del prossimo 21 marzo a Torino: la Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. Secondo il fondatore di Libera, purtroppo, la grande onda emotiva scaturita dalle stragi del 1992 non è diventata un sentimento profondo e più di 30 anni dopo c’è ancora fame di verità e giustizia. “Oggi si è passati dal crimine organizzato mafioso al crimine normalizzato“ ha sottolineato con rammarico Don Ciotti “dobbiamo estirpare il male alla radice. Serve un grande impegno culturale, educativo e di politiche sociali. L’80% dei familiari delle vittime di mafia non conosce la verità: c’è chi sa e non parla. L’omertà uccide la verità e anche la speranza: senza la verità non si può costruire giustizia”.
Da sempre uomo di pace, il fondatore del Gruppo Abele ha anche commentato gli ultimi preoccupanti scenari di guerra: “Provo grande dolore. Il diritto internazionale non è rispettato. L’Europa è assente. Stiamo assistendo a uno scenario inquietante, senza ovviamente dimenticare che in paesi come l’Iran la democrazia è calpestata ma non è questa la strada da percorrere. Mi preoccupa questa assuefazione, questa indifferenza a tutto quello che sta accadendo: nella vita ci sono momenti in cui tacere diventa una colpa e parlare diventa un imperativo etico. Dobbiamo far sentire la nostra voce, dobbiamo avere il coraggio di avere più coraggio e chiedere conto alla politica su cosa è possibile fare”.
Don Ciotti è stato accolto ieri dai volontari di Libera, dal Questore di Alessandria Sergio Molino e dall’assessora alla Pubblica Istruzione Irene Molina: “Un esempio positivo per i nostri giovani” ha sottolineato l’esponente della giunta Abonante “il suo impegno insegna che la memoria è un vero atto rivoluzionario, la memoria che si traduce in responsabilità. Sarò presente anche io sabato 21 marzo a Torino, perché un Paese più giusto è possibile se tutti noi ce ne facciamo carico. Mi auguro di poter trovare tante giovani studentesse e studenti alessandrini”.
Questo sabato 7 marzo, inoltre, a Cascina Saetta sarà organizzato un open day in occasione dei 30 anni della legge 109, che ha reso possibile il riutilizzo sociale dei beni confiscati alla criminalità organizzata. Appuntamento dalle 16 in poi, in Frazione Donna a Bosco Marengo. In basso l’intervento integrale di Don Ciotti, tratto dal canale youtube dell’Associazione Cultura & Sviluppo.