Cura delle aree verdi nelle zone industriali: ad Alessandria il progetto con persone detenute
ALESSANDRIA – Reinserimento socio lavorativo di persone detenute o con fragilità unito alla rigenerazione urbana di spazi delle zone industriali di Alessandria. Questo l’obiettivo di “Evado per restare”, un progetto promosso da Confindustria Alessandria e Fondazione Viva, realizzato dalla cooperativa Sociale Coompany&, in partenariato con il Consorzio Co.Al.A., il Comune di Alessandria, Amag Ambiente, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria. Si partirà entro fine marzo per un primo periodo di circa sei mesi. In accordo con l’amministrazione comunale di Alessandria, il progetto riguarderà il diserbo meccanico, taglio prati e siepi e potature nelle zone industriali di Alessandria, oltre al recupero di rifiuti ingombranti e alla pulizia di spazi esterni e interni. Coinvolte due persone in regime di detenzione o in misura alternativa nel territorio, coordinate da un caposquadra, dopo un apposito percorso formativo.
“Con questo progetto – ha dichiarato Carlo Volpi, presidente di Fondazione VIVA – proseguiamo l’impegno e le iniziative nati dalla sottoscrizione del Protocollo di Intesa in tema di promozione di occupazione per persone detenute”. Inoltre, ha aggiunto Gian Paolo Aschero, presidente di Confindustria Alessandria “le zone artigianali e industriali sono anche il biglietto da visita per le aziende che al loro interno operano. Il nostro impegno, insieme all’amministrazione comunale e a tutti i partner del progetto, vuole proprio contribuire in tal senso”.
“Il nostro obiettivo” ha rimarcato il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, notaio Luciano Mariano – è quello di sostenere percorsi capaci di generare integrazione e inclusione sociale. La collaborazione con partner qualificati e, in particolare, con il mondo imprenditoriale diventa occasione per investire sulle persone, sulla qualità della nostra comunità, sulla sicurezza sociale, sulla dignità del lavoro e sulla possibilità di offrire nuove prospettive a chi desidera davvero ricominciare”.
Il progetto Evado per restare è figlio del Tavolo di Trasformazione Urbana promosso dal Comune di Alessandria: un percorso strutturato di confronto sui temi dello sviluppo urbano e immobiliare della città, della riqualificazione del patrimonio edilizio esistente e delle possibili forme di collaborazione tra pubblico e privato. Avviato con un incontro introduttivo lo scorso 12 febbraio su impulso dell’Amministrazione comunale, il tavolo si articola in cinque sessioni tematiche, già nel pieno svolgimento, e si concluderà con un seminario aperto ai professionisti.
Il Tavolo intende affrontare in modo coordinato alcune trasformazioni rilevanti che nei prossimi anni interesseranno Alessandria: il trasferimento dell’Agenzia delle Entrate e quello probabile di Poste Italiane, la realizzazione del nuovo ospedale, lo sviluppo del campus universitario, la ristrutturazione del Tribunale e le dinamiche di crescita demografica della città. Oltre a quello di questo venerdì mattina dedicato alle Zone artigianali e industriali, gli altri temi toccati saranno il Piano città, con opportunità e strumenti, in collaborazione con l’Agenzia del Demanio, le Politiche abitative, con richiesta di partecipazione, oltre che della Giunta, anche dei sindacati Cgil, Cisl, Uil, l’Agenzia Territoriale per la Casa, Confedilizia, U.P.P.I., lo Sviluppo del Campus universitario, con UniUPO e, in ultimo, una sessione plenaria dal titolo Riqualificazione urbana e architetti di quartiere.
«L’iniziativa è rivolta a istituzioni, realtà associative, professionisti e operatori economici del territorio e sarà dedicata al tema della partecipazione civica come leva per rafforzare la coesione sociale e affrontare le sfide che i cambiamenti sociali, economici e tecnologici pongono oggi alle comunità urbane. Con questo percorso, l’Amministrazione comunale intende promuovere uno sviluppo urbano sostenibile e condiviso: capace di unire visione strategica e interventi concreti, e di valorizzare il contributo di tutti i soggetti — pubblici e privati — che animano la vita della città” ha detto il sindaco Giorgio Abonante.