Autore Redazione
martedì
10 Marzo 2026
17:45
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Cronaca - Alessandria

Gasolio oltre 2 euro al litro, Federnoleggio Confesercenti: “Costi insostenibili per il trasporto turistico”

Gasolio oltre 2 euro al litro, Federnoleggio Confesercenti: “Costi insostenibili per il trasporto turistico”

ITALIA – Federnoleggio Confesercenti ha segnalato una situazione di crescente criticità per la sostenibilità economico-finanziaria delle imprese del trasporto persone, della mobilità turistica e dei servizi collegati. A pesare sono le recenti tensioni geopolitiche internazionali, che stanno producendo effetti diretti sui mercati dell’energia e dei carburanti. “Il prezzo del gasolio alla pompa ha superato la soglia dei 2.05 euro al litro – sottolinea il presidente di Federnoleggio Confesercenti Giuseppe Contrafatto determinando un incremento dei costi operativi che, per le imprese del trasporto persone NCC bus e vetture, incide direttamente su margini già fortemente compressi. In assenza di correttivi, l’attuale livello dei prezzi rende economicamente insostenibile l’erogazione dei servizi, soprattutto per le aziende vincolate da contratti a tariffa fissa o a lungo periodo”.

La criticità emerge con particolare evidenza in vista dell’avvio della stagione turistica, con molti contratti già sottoscritti e listini definiti in un contesto di mercato molto diverso da quello attuale. Le tariffe applicate non risultano più coerenti con la struttura dei costi, mettendo a rischio l’equilibrio economico delle aziende. “Come se non bastasse – ha aggiunto Contrafatto – registriamo anche una distorsione fiscale: l’aumento dei prezzi dei carburanti comporta automaticamente un incremento del gettito di IVA e accise, trasferendo sulle imprese e sui turisti il costo della crisi, mentre lo Stato beneficia di entrate maggiori in una fase di emergenza economica”.

Per questo Federnoleggio Confesercenti chiede l’apertura immediata di un tavolo di confronto con il Governo e l’adozione di misure straordinarie. Tra le proposte: rafforzare la vigilanza sui mercati energetici, introdurre sanzioni contro eventuali pratiche speculative, prevedere la sterilizzazione temporanea di accise e IVA sui carburanti e strumenti di riequilibrio economico per i contratti a lungo termine, pubblici e privati, in presenza di shock esterni sui costi. “Senza interventi rapidi e strutturali – ha concluso Contrafatto – il rischio è quello di una crisi di liquidità diffusa, con riduzione dei servizi, perdita di competitività del sistema turistico nazionale e ricadute occupazionali rilevanti in settori strategici per l’economia del Paese”.

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