Autore Redazione
giovedì
12 Marzo 2026
05:29
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Cronaca - Alessandria

Export, la provincia di Alessandria corre più di tutte in Piemonte: nel 2025 balzo del 10.5%

Export, la provincia di Alessandria corre più di tutte in Piemonte: nel 2025 balzo del 10.5%

PROVINCIA DI ALESSANDRIA – In Piemonte la provincia di Alessandria ha fatto segnare la crescita più forte dell’export nel 2025. Secondo i dati diffusi da Unioncamere Piemonte, il territorio alessandrino ha chiuso l’anno con un aumento del 10,5% delle vendite oltre confine, il risultato migliore a livello regionale. La provincia rappresenta inoltre il 12,9% del valore complessivo dell’export piemontese, piazzandosi al terzo posto dietro le province di Torino e Cuneo. Il dato spicca dentro un quadro regionale comunque positivo. Nel 2025 il Piemonte ha esportato merci per 61,8 miliardi di euro, in crescita del 2,7% rispetto ai 60,2 miliardi del 2024. Le importazioni sono invece salite del 5%, raggiungendo i 46,3 miliardi di euro, con un saldo commerciale positivo di 15,5 miliardi.

Per la provincia di Alessandria, quindi, il 2025 è stato un anno particolarmente favorevole, tanto da guidare la ripresa piemontese in un contesto internazionale segnato da forti incertezze. Dopo Alessandria, tra le province con l’andamento migliore ci sono Novara (+4,6%), Torino (+2,9%) e Vercelli (+2,2%). In calo invece le altre realtà provinciali, con flessioni che hanno interessato Verbano Cusio Ossola (-1,0%), Cuneo (-1,4%), Biella (-1,6%) e Asti (-2,8%).

A livello complessivo, Torino resta il principale motore dell’export piemontese con il 42,7% del totale regionale, seguita da Cuneo (17,8%), Alessandria (12,9%) e Novara (11,2%). Ma guardando la crescita percentuale, è proprio Alessandria a mettere a segno il risultato più netto.

Il Piemonte, nel frattempo, si conferma una delle regioni più forti del Paese sul fronte delle esportazioni. Tra le grandi regioni esportatrici italiane ha chiuso il 2025 al quinto posto per quota nazionale, con il 9,6% dell’export italiano, e ha fatto registrare la migliore performance dopo la Toscana. Un risultato trainato soprattutto da comparti come alimentare (+7,7%) e metalli (+14,5%), mentre restano in difficoltà i mezzi di trasporto (-2,6%) e la meccanica (-4,2%).

“Il Piemonte chiude il 2025 con un export al +2,7%: un segnale di tenuta, seppur inferiore al +3,3% della media nazionale. Mentre eccellenze come l’alimentare e i metalli continuano a correre, pesano le difficoltà strutturali dell’automotive e il rallentamento del mercato Usa, condizionato da nuovi equilibri interni”, ha commentato Massimiliano Cipolletta, vicepresidente di Unioncamere Piemonte. “L’attuale instabilità nei rapporti tra Stati Uniti e Iran introduce variabili geopolitiche delicate che richiedono estrema prudenza; non si tratta solo di costi energetici, ma di una ridefinizione delle geografie commerciali. In questo contesto instabile, il ruolo delle Camere di commercio è quello di bussola strategica”, ha aggiunto Cipolletta.

Nel dettaglio, il mercato europeo continua a essere il principale sbocco per le merci piemontesi: le esportazioni verso i Paesi dell’Unione Europea hanno raggiunto 37,3 miliardi di euro, pari al 60,3% del totale. Crescono anche i mercati extra Ue, anche se con ritmo più contenuto. Tra i partner principali si confermano Francia e Germania, mentre gli Stati Uniti restano il terzo mercato di riferimento ma in calo dell’11,1%. Molto forte invece la crescita della Svizzera, salita del 62,5%. In questo scenario, il dato della provincia di Alessandria assume ancora più peso, perché mostra la capacità del territorio di reagire meglio di altri alle difficoltà dei mercati internazionali e di rafforzare il proprio ruolo dentro l’economia piemontese.

Foto di Roberto Gomez da Pixabay

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