Cronaca - Alessandria

Carceri, sindacato Sappe: “Don Soria da chiudere, é sporco e insicuro. Troppi duecento 41-bis a San Michele”

ALESSANDRIA – “Un istituto da chiudere, nel rispetto della dignità degli agenti di Polizia Penitenziaria e dei detenuti“. È durissima la valutazione del Sindacato Autonomo di Polizia Penitenziaria Sappe al termine del sopralluogo effettuato nel carcere Cantiello e Gaeta di Alessandria. “Una struttura sporca, senza sicurezza, con il personale abbandonato a sé stesso, detenuti in promiscuità e mancanza di salubrità degli ambienti” ha tuonato il segretario generale Sappe Donato Capece. Ad oggi gli agenti operativi sono 98, a fronte di 230 detenuti. “Il Sottosegretario Delmastro ha annunciato un investimento strutturale nella Casa Circondariale? Per effettuare i lavori bisognerebbe chiuderla e trasferire temporaneamente i detenuti in carceri vicine. Non si possono fare dei lavori con i detenuti all’interno”.

Il Sappe ha anche criticato la decisione di concentrare solo nella Casa di Reclusione di San Michele “circa 200 detenuti al 41 bis“: “Una scelta discutibile. Pensavamo venissero distribuiti in apposite sezioni nei vari istituti. Qualsiasi problema ricadrebbe sui cittadini”. Capece ha poi replicato alle rassicurazioni che proprio l’Onorevole Delmastro aveva fatto sulla sicurezza: “Il Gruppo Operativo Mobile non basterà a garantirla. Chiederanno il supporto di agenti non specializzati”. “Nonostante la rilevanza e la delicatezza della questione, le Organizzazioni Sindacali non hanno ricevuto alcuna comunicazione formale né dal DAP né dal Provveditorato Regionale in merito all’organizzazione del lavoro, alla gestione del personale e alle misure che si intendono adottare” ha aggiunto il segretario regionale del Sappe Vicente Santilli.

A ciò si aggiunge la ferma protesta del sindacato Sappe per la mancata presenza del Direttore dell’istituto, Maria Isabella De Gennaro, durante la visita sindacale: “Una assenza” ha concluso Capece “che rappresenta un problema già più volte segnalato dalle Organizzazioni Sindacali della Polizia Penitenziaria e che appare spesso sintomo di una più ampia carenza di organico dirigenziale e di evidenti criticità gestionali. L’Amministrazione Penitenziaria, infatti, ha espressamente previsto la partecipazione dei direttori alle visite sindacali, proprio al fine di garantire confronto, trasparenza e immediata interlocuzione sulle problematiche riscontrate. La mancata presenza del Direttore, pertanto, viene ritenuta grave e ingiustificata”.

Capece ha stigmatizzato questa assenza ai vertici del DAP, sollecitando interventi urgenti affinché vengano rispettate le prerogative sindacali e assicurata “una gestione più efficace e responsabile” degli istituti penitenziari. Il Sappe Piemonte chiederà con urgenza un incontro con i vertici dell’Amministrazione per ottenere “risposte chiare e immediate”, oltre che per discutere concretamente l’orientamento in merito alla gestione del personale in servizio nell’istituto.

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