Un’agenda di proposte per lo sviluppo del territorio: lunedì tappa ad Alessandria della “Staffetta Cisl”
ALESSANDRIA – Lunedì 13 aprile, all’Hotel Al Mulino di San Michele di Alessandria (in via Casale 44), si terrà dalle 9 alle 13 la seconda tappa della “Staffetta Cisl – Territori in Dialogo“, il percorso itinerante con cui Cisl Piemonte sta costruendo, provincia per provincia, un’agenda di proposte per lo sviluppo del Piemonte. Al centro dell’appuntamento i territori di Alessandria e Asti, con le loro specificità produttive, infrastrutturali e sociali.
Dopo l’apertura affidata al segretario generale Cisl Piemonte Luca Caretti e all’economista Mauro Zangola, i lavori proseguiranno con una tavola rotonda moderata da Cristina Maccari, segretaria Cisl Piemonte, cui parteciperanno il sindaco di Alessandria, Giorgio Abonante, l’assessore regionale alla Logistica, Enrico Bussalino, il presidente della Camera di Commercio Alessandria-Asti, Gian Paolo Coscia, il presidente di Confindustria Piemonte, Andrea Amalberto, la ricercatrice dell’Ires Piemonte, Cristina Bargero e la segretaria organizzativa Cisl Alessandria-Asti, Cristina Vignolo. Le conclusioni sono affidate al Segretario generale Cisl Alessandria-Asti, Marco Ciani. Su Radio Gold l’intervista a Marco Ciani e a Cristina Vignolo.
“Alessandria e Asti – spiega il Segretario generale della Cisl Alessandria-Asti, Marco Ciani – sono territori ricchi di potenzialità ancora inespresse, e questa Staffetta è un’occasione preziosa per farle emergere nel confronto con le istituzioni e le forze economiche e sociali. La nostra area è al centro di assi infrastrutturali di rilevanza europea, ha un tessuto agricolo, agroalimentare e turistico di eccellenza, e un artigianato e una piccola impresa che costituiscono la spina dorsale dell’occupazione locale”.
Per il Segretario generale della Cisl Piemonte, Luca Caretti: “Le province di Alessandria e Asti hanno molto da dire sul futuro del Piemonte. Quest’area è strategica per la logistica, per le infrastrutture e per un tessuto produttivo che ha bisogno di attenzione, investimenti e di politiche industriali all’altezza delle sfide della transizione. Il patto per il futuro che vogliamo costruire con tutte le parti sociali ed economiche parte proprio dall’ascolto dei lavoratori e delle comunità locali e passa necessariamente attraverso la collaborazione tra tutti gli attori del territorio”.