Autore Redazione
sabato
9 Maggio 2026
05:55
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Cronaca - Casale Monferrato

Da Casale alla Scala e poi in Germania: domenica la ballerina Chiara Scarrone torna e danza contro l’amianto

Da Casale alla Scala e poi in Germania: domenica la ballerina Chiara Scarrone torna e danza contro l’amianto

CASALE MONFERRATO – Ha calcato alcuni tra i palchi più prestigiosi al mondo come l’Opéra di Parigi o il Teatro alla Scala di Milano ma, per la monferrina Chiara Scarrone, l’appuntamento di domenica al Teatro Municipale di Casale rappresenterà idealmente la chiusura di un cerchio: “Dopo 15 anni torno a esibirmi nella mia città, dove tutto è cominciato“. 33 anni, domenica Scarrone farà parte della lunga lista di artisti e artiste protagonisti del gala benefico Note e Passi di Speranza”, promosso dall’Associazione AFeVA in collaborazione con la Città di Casale Monferrato e il Teatro Municipale, nell’ambito delle iniziative dedicate alla Giornata in ricordo delle vittime dell’amianto.

Dopo aver iniziato a ballare ad appena 5 anni con la scuola Arabesque di Nadia Pisano, a 10 anni Scarrone è riuscita a entrare nell’Accademia de La Scala, superando una selezione molto severa: da 100 aspiranti ad appena 15 allieve. Dopo il diploma, a 18 anni, ha lavorato per oltre dieci anni a Dresda, in Germania e, negli ultimi due, è entrata a far parte del Ballet am Rhein di Düsseldorf.

“Domenica proporremo sul palco una rivisitazione di Cenerentola, un balletto neoclassico. Prima mi esibirò da sola e poi in un passo a due. Con la musica e il ballo voglio portare un messaggio di speranza per il futuro. Tutti noi casalesi conosciamo bene il dramma dell’Eternit”. Come detto, proprio da Casale è partita la carriera di Chiara: “Se mi guardo indietro non nego che sia stata dura ma ho inseguito il mio sogno. Già a tre anni ballavo in casa: a cinque anni quello per la danza è stato amore a prima vista. A Nadia Pisano devo tanto: mi ha insegnato a emozionarmi e a far emozionare sul palco”. 

Per Chiara Scarrone la danza è sinonimo di impegno giornaliero: “Lavoriamo dalle 10 alle 18, con un giorno e mezzo massimo due di pausa a settimana“. Un modello per lei è stato lo stesso Roberto Bolle, che proprio questa domenica sarà presente con un videomessaggio: “Lo incontrai per la prima volta quando ero una bambina e lui si esibì a Casale: conservo ancora una foto che ci ritrae insieme. E poi quando studiavo all’Accademia della Scala è capitato di esibirmi nello stesso spettacolo. Ad esempio ne “Il Pipistrello”, dove interpretavo la figlia di Alessandra Ferri, e poi altre grandi opere come Lo Schiaccianoci e Sogno di una notte di mezza estate. Roberto Bolle è veramente un gran lavoratore: ha una dedizione totale per la danza e i frutti della sua professionalità si sono visti e si vedono”.

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