Autore Redazione
domenica
10 Luglio 2016
22:00
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Cronaca - Alessandria

Ecco i primi vasetti di miele dei detenuti del carcere di San Michele

Ecco i primi vasetti di miele dei detenuti del carcere di San Michele

ALESSANDRIA – Nelle culture antiche si riteneva che il miele avesse effetti terapeutici sui dolori del corpo e dello spirito. E per questo motivo, probabilmente, il miele potrebbe aiutare i quattro detenuti che, da mesi ormai, si occupano della sua produzione nel carcere di San Michele.

Sono 20 le arnie di lavorazione e mercoledì scorso il miele è stato invasettato per la prima volta. La sua produzione rientra nelle mansioni dell’azienda agricola e apistica che la cooperativa sociale Coompany & ha avviato a partire dalla fine del 2015. Oltre al miele, anche frutta e verdura utilizzate prevalentemente nelle cucine della ristorazione sociale. La peculiarità del progetto, però, è proprio la produzione del miele, presente solamente nel carcere di Alessandria.

È un modo per costruire un’attività all’interno del carcere”, ha raccontato a Radio Gold Renzo Sacco, della cooperativa Coompany &, “permette ai detenuti di trascorrere le giornate in maniera diversa. Non è un’attività ludica, ma un vero e proprio mestiere che potrà offrire un futuro una volta scontata la pena”. Il progetto è curato dall’apicoltrice Stefania Tavarone, che ha riportato a Sacco le impressioni dei detenuti. “I riscontri sono ottimi”, ha continuato Sacco, “un ragazzo ha detto che quando va a dormire si sogna le api e immagina come poter migliorare la produzione. Un’altra persona invece ha detto che il forte odore delle arnie gli trasmette quell’adrenalina che lo ha accompagnato nei momenti della sua vita. L’apicoltura implica uno stato mentale nuovo. Occorrono sensibilità e un approccio attento, e questi sono passaggi fondamentali per il recupero sociale e umano dei detenuti, dando loro speranza di una vita migliore”.

Per ora la produzione è limitata e in via sperimentale. I primi vasetti saranno utilizzati dalla Ristorazione Sociale e venduti al Bar Orto Zero di piazza Santa Maria di Castello ad Alessandria, ma in futuro la cooperativa si attiverà per altri punti vendita. Intanto il progetto continua: “Il desiderio, assieme al direttore del carcere Domenico Arena, è quello di consolidare queste attività e aumentare il numero di detenuti coinvolti”, ha concluso Sacco.

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