Autore Redazione
mercoledì
17 Aprile 2024
05:25
Condividi
Eventi - Incontri - Valenza

Sabato a Rivarone parla un’attivista della ong Mediterranea: “Salvati da chi salviamo, impariamo l’umanità”

Sabato a Rivarone parla un’attivista della ong Mediterranea: “Salvati da chi salviamo, impariamo l’umanità”

RIVARONE – L’associazione Arca ha organizzato per questo sabato 20 aprile a Rivarone una serata con protagonista Serena Sardi, attivista di Mediterranea, una ong che si occupa di soccorso in mare con la nave Mare Jonio e compie missioni di terra sui confini delle rotte di terra e in Ucraina. “Sarà interessante sentire il racconto di chi conosce da vicino la situazione del Mediterraneo centrale e delle rotte di terra che i migranti percorrono, rischiando la vita, per cercare di raggiungere l’Europa. In questa occasione raccoglieremo vecchi smartphone funzionanti per le persone che arrivano in Italia e hanno bisogno di mettersi in contatto con le loro famiglie. I volontari di Mediterranea si occuperanno di distribuirli”.

Appuntamento sabato alle 21.15, al Salone dei Ciliegi di Rivarone, in via Contrada Grande 31. Su Radio Gold l’intervista a Serena Sardi:

“Sono volontaria da 5 anni” ha raccontato Serena Sardi a Radio Gold “mi occupo del supporto da terra, dell’organizzazione delle missioni, oltre che a tutta la componente di attivismo per la sensibilizzazione su questi temi. Spesso il nostro mondo viene strumentalizzato, viene raccontato in modo frettoloso. Noi diciamo sempre che sono le persone che salviamo che, in realtà, salvano noi. Riescono a infonderci quel senso di umanità che nella società di oggi, purtroppo, si è perso. Le esperienze vissute sono tante e molto toccanti. Anche se non ho mai affrontato direttamente una missione in mare noi attivisti a terra siamo costantemente aggiornati. Ricordo, ad esempio, nell’ultima missione quando abbiamo salvato un bambino di appena due mesi: la persona più giovane che, in tutti questi anni, abbiamo avuto la possibilità di aiutare. Nemmeno era nato quando quella missione doveva essere organizzata. Ricordo, poi, quando capita di vedere dei barconi vuoti: il segno che, purtroppo, c’è stato un naufragio e non siamo riusciti ad arrivare in tempo”. 

Fino al 25 aprile Mediterranea è sotto sequestro amministrativo al porto di Pozzallo: “In base al Decreto Piantedosi ci accusano di aver messo in pericolo le persone che si trovavano in mare. In quell’occasione siamo stati attaccati dalla guardia costiera libica che ha aperto il fuoco contro di noi. Rischiamo una multa fino a 10 mila euro ma faremo ricorso al Tribunale di Ragusa”. 

Condividi