Autore Redazione
mercoledì
13 Aprile 2016
22:00
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Eventi - Alessandria

Quando Alessandria pedalava di brutto. Oggi si inaugura la mostra-evento delle biciclette

Quando Alessandria pedalava di brutto. Oggi si inaugura la mostra-evento delle biciclette

ALESSANDRIA – Alessandria si rimette in sella per riscoprire un pezzo affascinante del proprio passato. Lo fa attraverso un allestimento che promette di essere anche un evento. A Palazzo Monferrato, dalle 17.30, sarà inaugurata “Alessandria città delle biciclette“, mostra promossa dalla Camera di Commercio e dal Comune di Alessandria. Come ha spiegato il segretario generale della Camera d Commercio, Roberto Livraghi, si tratta di “un evento che va all’indietro, a ricercare una storia. Nel fare questo – ha proseguito Livraghi – ci siamo accorti che Alessandria ha riscoperto una identità, non solo una storia. Una delle identità di questa città. Sulle due ruote corre tutto un percorso che raccoglie tante caratteristiche e peculiarità della città e della provincia“.

Chi ama le due ruote rimarrà affascinato dal proliferare di pezzi storici, storie uniche rispolverate per l’occasione, presentazioni ma anche iniziative sul territorio. A Palazzo Monferrato ci sarà un grande dispiegamento di pezzi originali che vanno dalle prime biciclette che sono celebrità come il velocipede “Draisienne“, simile a quello cavalcato da Michel nel 1867 a vere rarità sportive che faranno fremere appassionati e collezionisti come le bici con cui i grandi campioni: da Fausto Coppi a Costante Girardengo, da Giovanni Gerbi detto “Diavolo Rosso” a Giovanni Cuniolo detto “Manina” hanno compiuto eroiche e sofferte scalate e tagliato in volata indimenticabili traguardi che sono scolpiti nella storia del ciclismo sportivo.

La mostra, ha spiegato una delle curatrici, Mimma Caligaris del Piccolo, sarà un lungo viaggio attraverso fasi storiche e dopo un contributo complessivo di molte persone: “un gruppo di appassionati, più di un anno fa ha voluto riscoprire un patrimonio di tutta la città. Siamo diventati ricercatori di biciclette, di cimeli, di documenti, di foto, proprio per riportare alla luce una ricchezza di questa città. Il tutto si incastra in un progetto più ampio del territorio. la mostra è un atto d’amore nei confronti della città, ma anche della sua gente. Sicuramente ci sono dei campioni e dei campionissimi ma c’è anche tantissimo attorno. Allora c’era un distretto industriale-artigianale attorno alla bici. Qui siamo stati avanti in molte cose: abbiamo preceduto i tempi nella federazione, nelle gare su pista, nella costruzione e poi nei campioni“.

Per questo il viaggio nel tempo sarà ancora più esaltante e utile a rinverdire l’orgoglio per un passato alessandrino ricco di affascinanti sorprese: “la prima bici su cui saliremo – ha spiegato ancora Roberto Livraghi è quella di Carlo Michel che è anche stato per 30 anni presidente della Camera di Commercio. Michel è stato un grande industriale della birra che ha portato Alessandria al terzo posto tra i produttori italiani di birra, a fine ‘800. Nel 1867 è andato a Parigi a vedere l’Expo di allora tornando con un velocipede. Fu uno dei primi introdotti in Italia e la passione, il giro di amici, il terreno fertile di Alessandria hanno fatto sì che sul piano ciclistico sul territorio si sia poi fatto di tutto sul piano ciclistico. Una delle cose belle, per esempio, è sicuramente la pista ai piedi dell’odierno cavalcavia, in piazza D’Annunzio. Quella struttura ha dato il nome all’intero quartiere urbano anche se oggi se ne è persa memoria. Da lì è cominciata una storia bellissima di campioni, di fatica, di industria legata a Maino, Girardengo, Quattrocchio, Meazzo, Peloso. Ci è sembrato bello riscoprire una vocazione che guarda non solo indietro ma anche avanti”.

La mostra si presenta come un viaggio nel tempo, ma anche come un grande libro multimediale in cui reperti introvabili si affiancano a modernissimi strumenti tecnologici che permettono al visitatore di raccordare il passato con l’attualità, accompagnati dalla voce e dal volto dell’attore alessandrino Massimo Poggio nelle vesti di Carlo Michel.

Una storia fatta non solo di campioni sportivi, ma anche di straordinari costruttori come Giovanni Maino, che nel corso del ‘900 fecero della bicicletta una sintesi originale di design e artigianato, dei grandi che contribuirono alla nascita del giornalismo sportivo (come Eliso Rivera, di Masio, cofondatore della “Gazzetta dello Sport”), i personaggi come Carlo Cavanenghi che lanciarono le due ruote come sport e come veicolo di grande popolarità.
La mostra è resa possibile dal contributo di un grandissimo numero di appassionati collezionisti, primi tra tutti Giovanni Meazzo, Diego Meazzo e Giuseppe Dottino che hanno messo a disposizione del pubblico pezzi inediti delle loro collezioni.
L’immagine della mostra e il progetto del complesso allestimento sono di Giorgio Annone. La Federazione Italiana Ciclismo, la Federazione Italiana Amici della Bicicletta e il Touring Club Italiano hanno offerto il loro patrocinio. Sono coinvolte nella mostra, accanto al Dipartimento di Scienze e Innovazione Tecnologica dell’Università del Piemonte Orientale, aziende all’avanguardia che fanno uso di moderne tecnologie per rendere l’esposizione accessibile anche agli ipovedenti, avvalendosi di postazioni e supporti di assoluta innovazione.

L’evento si inserisce così sia nelle attività programmate dal Comune di Alessandria per un progetto di mobilità eco-sostenibile, sia nelle azioni che la Camera di Commercio e gli enti ad essa collegati nel progetto “Monferrato” stanno sviluppando per accrescere l’attrattività (turistica e non solo) del territorio, fra queste il progetto Piemonte Ciclabile promosso da Alexala coinvolgendo direttamente le strutture ricettive.

La mostra sarà anche una occasione per cercare di censire tutti i corridori ciclisti, professionisti e non, nati fino al 1975 in provincia di Alessandria. Oltre ad un primo elenco che si potrà trovare nella “hall of fame” al secondo piano di Palazzo del Monferrato, tutti i visitatori potranno incrementarlo con nomi e dati anagrafici degli atleti mancanti scrivendo a ciclistialessandrini@gmail.com.

Per il Sindaco della Città di Alessandria “vi è uno stretto collegamento tra l’inaugurazione della mostra del 14 aprile e le altre iniziative e progetti (in ambito culturale, come in quello commerciale, sportivo, economico-turistico e persino urbanistico) che l’Amministrazione Comunale sta elaborando in coerenza allo specifico Atto di indirizzo che è stato varato nei mesi scorsi e che ha come obiettivo proprio quello corrispondente al titolo dato alla mostra. Un obiettivo che, grazie alla rilevanza della mostra “Alessandria città delle biciclette” punta a dare un carattere permanente al tema della bicicletta e che non si limiterà alla memoria storica, ma vuole rinnovare una tradizione e promuovere efficacemente lo sviluppo sociale ed economico del nostro territorio”. Il velocipede, introdotto dalla Francia in Italia nel 1867 dall’allora presidente della Camera di Commercio di Alessandria, Carlo Michel, è divenuto lungo l’arco di 150 anni un “mezzo” non solo di trasporto, ma anche un “veicolo” di energie attrattive per la nostra terra, percorsi ciclo-turistici e le sue bellezze paesaggistiche, culturali e naturali.”

Soddisfatto il Presidente della Camera di Commercio, Gian Paolo Coscia, che spiega i motivi che hanno originato la prima idea di questa manifestazione. “Perché una mostra dedicata ad “Alessandria, città delle biciclette”? Perché fino ad oggi quello di Alessandria “prima città e provincia a due ruote” è rimasto un tema noto agli appassionati, ma poco sviluppato sul piano sociale. Un argomento che, invece, è di grande interesse, come dimostrano il sostegno e la condivisione progettuale che in questa circostanza sono pervenuti da parte di tanti soggetti come l’Amministrazione Comunale di Alessandria, la Federazione Ciclistica italiana, la FIAB, il Touring Club italiano. Voglio ringraziare queste realtà, insieme ai molti partner pubblici e privati che hanno concesso sponsorizzazioni e patrocini, rendendo possibile l’allestimento, presso la nostra struttura di Palazzo Monferrato, di una mostra che si presenta di particolare rilievo a livello nazionale“.

La mostra sarà inaugurata questo venerdì 14 aprile alle ore 17.30 e resterà aperta fino al 26 giugno 2016 con i seguenti orari:
da martedì a venerdì dalle 16.00 alle 19.00
sabato e domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00
lunedì chiuso – ingresso libero
Riferimenti della struttura espositiva:
tel. 0131 313400 – 0131 313230 – 0131 313209
e-mail: info@palazzomonferrato.it – web: www.palazzomonferrato.it

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