Autore Redazione
martedì
24 Febbraio 2026
05:00
Condividi
Eventi - Incontri - Alessandria

Parole vecchie e nuove: venerdì ad Alessandria il convegno sul linguaggio tra generazioni

Parole vecchie e nuove: venerdì ad Alessandria il convegno sul linguaggio tra generazioni

ALESSANDRIA – Come sono cambiate le nostre conversazioni con il ricorso sempre più massiccio alla tecnologia? E generazioni diverse riescono davvero a comprendersi tra termini, espressioni e nuovi modi di comunicare? Da queste domande, nella primavera 2024, è nata la collaborazione tra l’Associazione per i Diritti degli Anziani di Alessandria, interna al sindacato Uil, coordinata da Aldo Gregori, e l’Università del Piemonte Orientale-Dipartimento di Giurisprudenza e scienze politiche, economiche e sociali, con Fabrizia Santini e Maria Del Frate.

Venerdì 27 febbraio alle 9,30, nel Salone Conferenze Cultura e Sviluppo in piazza Fabrizio De Andrè 76 ad Alessandria, si terrà il convegno “Parole vecchie e nuove, nel dialogo tra generazioni”, promosso da A.D.A. Odv Alessandria, UIL Pensionati Alessandria e UPO. A presentare i risultati del progetto sarà Beatrice Tesauri, psicologa borsista UPO Alessandria. Interverranno inoltre Antonio Rosario Derinaldis, portavoce nazionale Rete Associativa ADA, Serena Laguzzi, social media manager e formatrice SKAL Agency, e Alessio Versace, esperto in comunicazione Modus Operandi. L’evento sarà presentato da Serena Piscitello, addetta stampa del sindacato Uil Alessandria. Il convegno, a ingresso libero, rappresenta il momento conclusivo di uno studio sul dialogo intergenerazionale, con l’obiettivo di favorire la comprensione tra “nonni e nipoti”, che spesso sembrano parlare linguaggi lontani.

Il progetto si basa su un questionario somministrato a ragazzi della Generazione Z (nati tra metà anni ’90 e 2010) e della Generazione Alpha (nati dopo il 2010), ma anche a persone più mature. Nel 2024 e 2025 sono stati coinvolti studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado e universitari UPO, chiamati a indicare vocaboli ed espressioni più usati nelle conversazioni quotidiane. L’analisi evidenzia come l’evoluzione tecnologica incida in modo significativo sul linguaggio. Con la digitalizzazione cambiano anche i significati delle parole: alcuni termini diventano obsoleti, altri entrano stabilmente nell’uso comune.

Lo studio ha preso in esame sia il linguaggio verbale sia quello non verbale, come mimica e gestualità. Anche un gesto semplice, come rispondere al telefono, appare diverso per chi non ha mai utilizzato il vecchio apparecchio con la cornetta. L’obiettivo è duplice: offrire alle persone più mature strumenti per comprendere il linguaggio dei giovani e, allo stesso tempo, far conoscere ai ragazzi espressioni e modi di dire del passato. Un passaggio considerato essenziale per costruire un dialogo più consapevole ed efficace tra generazioni.

Condividi