Autore Redazione
sabato
24 Settembre 2016
22:30
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Eventi - Alessandria

L’animo femminile alla luce del mito. Recensione de L’oDisseA al Teatro Ambra

L’animo femminile alla luce del mito. Recensione de L’oDisseA al Teatro Ambra

ALESSANDRIA – Un luogo claustrofobico, una guerra imprecisata che lo avvolge ma non vi entra e il tempo sospeso in una casa di tolleranza, rappresentata nel più riconoscibile dei modi.

Queste le premesse de “L’oDisseA” del Teatro del Rimbombo, presentata sabato 24 settembre  al Teatro Ambra e primo spettacolo del cartellone Ambra Off, quest’anno affiancato alla stagione Ambra Brama di Teatro.

L’Odissea c’è , ma solo nei temi salienti dell’attesa, della ricerca di qualcosa e dei diversi ruoli che la vita attribuisce all’universo femminile. La casa chiusa è un gineceo (salvo le citate frequentazioni dei molti clienti) dove le protagoniste vivono recluse in un mondo finto e dove la vera prigionia consiste nel ricordo lacerante di un passato infelice, la cui unica via di fuga è l’attuale condizione. Ognuna assume un nome desunto dal poema omerico e legato, con il gusto discutibile del postribolo,  alla camera dove esercita, e ognuna ha sfumature caratteriali che richiamano archetipi mitici. Il mito sfiora le esperienze individuali e rivela donne tradite, deluse, innamorate e, nonostante tutto, speranzose, a costo di lasciarsi poi abbandonare come fiori ormai colti.

Il testo, scritto in parte da Riccardo Sisto (anche in scena nelle vesti di Odisseo nel finale), è frutto di un lavoro collettivo con il supporto di Andrea Robbiano ed è ben calibrato nell’allusione al mito che illumina circa gli stati mentali ed emotivi, senza appiattire le singole psicologie. La regia di Silvia Bisio è improntata ad una gestualità di forte impatto e a scambi spesso violenti tra donne preda di frustrazione e noia.

L’andamento risulta talvolta un po’ slegato e, a tratti di forte lirismo, si accompagnano momenti in cui il passaggio dal dialogo collettivo alle espressioni individuali appare un po’ forzoso. Nel complesso comunque una buona prova per le attrici (e un attore) del Rimbombo, che confermano uno stile personale nella rielaborazione di temi esistenziali, mantenendosi sempre in parte.

Il finale è un viaggio verso un ignoto migliore, una ricerca e una speranza.

In scena Barbara Arena, Daniela Castrogiovanni, Francesca Mantelli, Francesca Mazzarello, Sara Siri, Riccardo Sisto ed Eleonora Zampierolo.

Nicoletta Cavanna

 

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