Autore Redazione
lunedì
23 Ottobre 2017
05:42
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Politica

Benedicta: intesa Regione-Provincia. 750 mila euro per i lavori

I fondi saranno impiegati per la costituzione di un centro di documentazione e una struttura in grado di supportare l’afflusso dei visitatori al luogo simbolo del rastrellamento nazifascista del 1944.
Benedicta: intesa Regione-Provincia. 750 mila euro per i lavori

PROVINCIA – La Provincia di Alessandria e la Regione Piemonte hanno definito un percorso comune per i lavori al Sacrario della Benedicta. Da anni, infatti, il luogo simbolo del rastrellamento nazifascista del 1944 attende un centro di documentazione e una struttura in grado di supportare l’afflusso dei visitatori, quasi 3 mila studenti all’anno provenienti anche da Liguria e Lombardia, non solo dal Piemonte. Nel faccia a faccia di venerdì scorso è stato stabilito che la Provincia stanzierà 250 mila euro mentre altri 500 mila arriveranno dalla Regione, ripartiti in due rate, nel 2018 e 2019. 

Finalmente si darà seguito ad un’opera rimasta incompiuta, la Provincia mantiene la promessa” ha detto il presidente Gianfranco Baldi. Le parti si ritroveranno il prossimo 30 ottobre. “Intorno alla primavera del 2018 dovrebbero iniziare i lavori ha poi aggiunto il presidente Baldi “considerato il periodo invernale dovrebbero terminare un anno dopo.”

“Con l’avvio al completamento dell’opera, non solo dal punto di vista concreto anche dal punto di vista morale si riaffermano quei valori che nella Benedicta trovano espressione rifacendosi alla Resistenza” ha sottolineato Nino Boeti, Presidente del Comitato per la Resistenza e vicepresidente del Consiglio regionale.

Si tratta di un passaggio importante da seguire nella sua evoluzione e portare a compimento nel più breve tempo possibile” ha aggiunto prosegue il Consigliere regionale Walter Ottria “E’ fondamentale definire tutti i particolari del progetto ‘Benedicta'” ha rimarcato il consigliere Domenico Ravetti “con le relative coperture finanziarie. E’ un progetto di conservazione della Memoria della Resistenza e dei valori fondanti della nostra Costituzione. Non di meno sarà importante decidere l’assetto gestionale per assicurare la necessaria funzionalità ed il presidio costante.”

La Provincia di Alessandria era rappresentata anche dall’ingegner Piergiuseppe Dezza e i suoi collaboratori. Hanno inoltre partecipato i rappresentanti dell’Associazione Memoria della Benedicta, con il Presidente Gian Piero Armano, l’Istituto storico della Resistenza con Luciana Ziruolo, Roberto Rossi, la Senatrice Carla Nespolo e i sindaci di Bosio, Stefano Persano e di Belforte Monferrato Franco Ravera, oltre al Presidente del Parco Capanne di Marcarolo Dino Bianchi e Massimo Carcione, funzionario della Regione Piemonte.

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