Autore Redazione
martedì
6 Febbraio 2018
07:33
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Politica - Valenza

M5s Valenza sulla petizione: manovra per la campagna elettorale

Anna Maria Zanghi sottolinea anche il "rimpallarsi delle responsabilità tra le amministrazioni di oggi e di ieri".
M5s Valenza sulla petizione: manovra per la campagna elettorale

VALENZA – Si è aggiunto anche il Movimento 5 stelle alle polemiche sulla gestione del Comune di Valenza. Nelle critiche però questa volta finisce anche il resto della minoranza. Anna Maria Zanghi infatti questa volta concentra l’attenzione sui protagonisti della conferenza stampa della settimana scorsa: “Complimenti ai miei colleghi della minoranza per l’articolo di grande effetto  e per la sapiente mossa politica, che ha preso tutti alla sprovvista, compresa la sottoscritta – ha spiegato Anna Maria Zanghi. La petizione, strumento di democrazia, non è in discussione, ma farla a ridosso della campagna elettorale darà indubbia visibilità ai simboli di partito assumendo un significato strumentale che snatura il suo vero intento: dare voce ai cittadini e non ai partiti.

Tutto legittimo intendiamoci ma quale sarà l’epilogo di un’azione così radicale? Depositare le firme in tribunale per chiedere la decadenza del Sindaco ? E questa azione come può tradursi per risolvere le problematiche esposte con tanta attenzione dai consiglieri Cassano e Oddone? Questa  Amministrazione è inadeguata, arrogante e per niente comunicativa l’abbiamo sempre detto, ma non possiamo dimenticare il continuo rimpallarsi delle responsabilità tra quelli di oggi e quelli di ieri soprattutto su argomenti come la piscina e mercato coperto. I Valenzani dovrebbero gioire  perché, a turno, sono stati tutti infallibili,  allora perché la nostra città è ridotta così? Crediamo che la cittadinanza meriti un minimo di autocritica e coerenza dagli esponenti di tutte le Amministrazioni, presenti e passate, soprattutto se ancora oggi siedono sui banchi del Consiglio.
Siamo in campagna elettorale e come rappresentanti del m5S non possiamo prestarci a questi giochi da vecchia politica. Dopo il 4 marzo vedremo come muoverci per cambiare una situazione che chiaramente è insostenibile”.
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