Autore Redazione
martedì
10 Febbraio 2015
15:34
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Politica - Alessandria

Teatro bonificato completamente entro la fine della primavera. I primi eventi prima della conclusione dell’anno

Teatro bonificato completamente entro la fine della primavera. I primi eventi prima della conclusione dell’anno

ALESSANDRIA – Entro la fine della primavera il teatro di Alessandria sarà bonificato. Questo non vuol dire che i cittadini potranno rimettervi piede, ma almeno l’incubo che ha avvolto la struttura finalmente sta lentamente svanendo. Il 2015 potrebbe essere l’anno della svolta per il teatro con il ritorno di attori e spettatori nelle sale Ferrero, Zandrino e Foa, in attesa di capire se le risorse per ripensare la sala grande ci saranno e in che misura.
I dati sono emersi dall’ultima commissione Cultura che ha innanzitutto fatto il punto rispetto alla bonifica: “possiamo dire di essere arrivati all’ultima fase della bonifica – ha spiegato il presidente della commissione, Renzo Penna. Adesso manca la sala grande. In queste settimane sono stati risolti alcuni problemi tecnici che ostacolavano la bonifica. Sostanzialmente si tratterà di avere un volume della sala principale più ridotto e verrà risolto un problema tecnico legato al grande pavimento di quella sala che, al di sotto, ha tutta una serie di altri spazi, difficili da bonificare perché molto stretti. Sono state trovate delle soluzioni che consentono di tombare parte di questo plenum e quindi realizzare la bonifica.”

Sui tempi c’è la richiesta del Tribunale che ha chiesto all’azienda, la Switch, di ultimare entro maggio le operazioni di bonifica: “i tempi sono stretti e quindi noi abbiamo chiesto all’azienda di impegnare le persone adeguate perché entro la primavera sia completata la bonifica anche della sala grande e si abbia, dopo le verifiche da parte dell’Arpa e dello Spresal, il rilascio completo del teatro. Quindi entro l’inizio dell’estate dovremmo avere riconsegnato il complesso completamente bonificato“.

Adesso quindi è necessario ragionare su come riutilizzare gli spazi e su questo “c’è una prima parte più semplice anche dal punto di vista dei costi che riguarda il riarredo ela risistemazione delle sale già bonificate (Zandrino, Ferrero e Foa) – ha continuato Penna. In questo caso ci vorranno dai 100 ai 150 mila euro. Questo, come detto dal sindaco, Rita Rossa, e dall’assessore Vittoria Oneto, dovrebbe essere il primo aspetto in cui si dovrebbe riattivare l’attività. Le prime iniziative all’interno di questi locali, ha spiegato l’assessore, dovrebbero avvenire entro il 2015. Più complessa la situazione, con un progetto apposta, nella sala grande. Qui serviranno risorse maggiori e la discussione, a riguardo, non è stata fatta. Dal confronto in commissione è emerso però un aspetto positivo rispetto alla grossa difficoltà legata al teatro: la riduzione dei volumi in sala grande potrebbe portare a un miglioramento dell’aspetto acustico. Per i costi della risistemazione del palcoscenico e della sala grande le stime ancora non ci sono e l’amministrazione dovrà vedere il tipo di rapporti con la Regione e gli aiuti“.

Una buona notizia riguarda gli ex lavoratori, costretti a lasciare il teatro per colpe non loro e che proprio in funzione di questo, con la riapertura graduale del teatro, “avranno una sorta di prelazione nella ripresa del lavoro a teatro, frutto, di un protocollo di intesa con le organizzazioni sindacali. Un punto importante perché questi lavoratori hanno dimostrato grande attaccamento alla storia e alla cultura del teatro“. 

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