Autore Redazione
venerdì
27 Febbraio 2015
10:10
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Politica - Casale Monferrato

A Casale c’è anche il parcheggio della discordia e delle polemiche

A Casale c’è anche il parcheggio della discordia e delle polemiche

CASALE MONFERRATO – Sui social la fotografia è rimbalzata da tutte le parti e la questione è diventata politica. Parliamo dell’auto del sindaco, Titti Palazzetti, divenuta famosa, perché “frequentemente parcheggiata in palese divieto di sosta sotto il Comune di Casale Monferrato“. Lo ha fatto notare il consigliere di opposizione Nicola Sirchia, Coordinatore Cittadino di Forza Italia, avvertito da alcuni cittadini che avrebbero segnalato il caso. Il consigliere si è immediatamente attivato e lo stesso Sirchia ha quindi presentato un “esposto al Comandante della Polizia Locale“. “Una brutta figura per il sindaco – ha spiegato Sirchia – che avrebbe potuto facilmente concludersi con delle scuse della prima cittadina del capoluogo del Monferrato. Invece, nel giro di poche ore, si sono visti comparire i tipici “conetti” che delimitano pubblici interventi e i posteggi in questione sono stati ridipinti e i cartelli modificati. Sono azioni certamente minori, ma che francamente imbarazzano per il loro significato simbolico: mai e poi mai Sindaci come Giorgio Demezzi o Paolo Mascarino, per non dire di Riccardo Coppo (per restare a quelli che ho conosciuto personalmente e coinvolgendo primi cittadini di destra, sinistra e centro) avrebbero fatto una simile scelta“.

 

Il sindaco di Casale, raggiunto da Radio Gold News, ha spiegato così la vicensa, sottolineando come non si possa neanche parlare di “un caso”: “probabilmente l’ex assessore Sirchia si è dimenticato che la sua giunta, nel 2012, aveva fatto una delibera per modificare quell’area di parcheggio, destinata allo scuolabus. La ristrutturazione del servizio scuolabus ha infatti reso inutile quella fermata e quindi la giunta aveva deciso che quella sarebbe stata una zona di passaggio, di carico e scarico, per il Comune. Grazie a questa delibera già gli ex assessori lasciavano la loro auto. Poi non è seguita la rimozione del cartello. Io, prima di parcheggiare la macchina in quel punto, ho chiesto il permesso ai vigili. Poi il fatto che io usi quel posto ha una spiegazione. Forse Sirchia non lo sa ma spesso utilizzo la mia macchina, i miei soldi, la mia benzina, quando devo andare, per il Comune, ad Alessandria, a Vercelli, ad Asti. Avere l’auto lì vicino mi aiuta tantissimo a non arrivare in ritardo. Così come uso il mio cellulare e non quello di servizio. Forse queste cose andrebbero messe su facebook“.

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