Autore Redazione
venerdì
13 Marzo 2015
12:21
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Politica - Alessandria

Sugli argini il Comune ribadisce: ‘nessun vincolo per i privati’ e va avanti. Gli agricoltori rispondono sbattendo la sbarra in faccia

Sugli argini il Comune ribadisce: ‘nessun vincolo per i privati’ e va avanti. Gli agricoltori rispondono sbattendo la sbarra in faccia

ALESSANDRIA – Il Comune di Alessandria non ha cambiato idea, come preannunciato, e lo stesso hanno fatto gli agricoltori. La presentazione del progetto della ‘Zona naturale di salvaguardia’ sugli argini, avvenuta questa mattina nella sala consiliare (foto), ha visto la partecipazione solo delle associazioni ambientaliste che hanno ascoltato l’idea dell’amministrazione e le puntualizzazioni dell’assessore all’ambiente, Claudio Lombardi, insieme ai tecnici della Regione. Lombardi non ha fatto nessun riferimento all’assenza delle associazioni agricole ma si è limitato a precisare che “l’iniziativa si rivolge soprattutto alle zone demaniali e non pone vincoli ai privati. L’azione che stiamo svolgendo è simile al’operazione che si richiede per un sito, la denominazione ‘sito bene comune, patrimonio dell’Umanità’. In pratica vogliamo dire che quella interessata è una bella zona da salvaguardare e impedire il degrado. Ottenere la qualifica ‘zona naturale di salvaguardia’ serve a conseguire quello che si è ottenuto per alcune zone del Monferrato con il titolo “bene dell’umanità”. Il pensiero di Lombardi è stato sottolineato anche da Giorgio Cacciabue, del Settore Foreste della Regione che ha aggiunto: “non è un parco inteso come area protetta. Non interferisce infatti sulle attività agricole”. Tesi irrobustita dal direttore del Parco del Po, Dario Zocco, intervenuto nella discussione per aggiungere che la “zona naturale di salvaguardia non è sinonimo di vincolo, ma una zona di promozione”.

La presentazione di questo venerdì mattina tuttavia, insieme al mancato ritiro della delibera, come invece avrebbero voluto gli agricoltori, non è passata inosservata agli agricoltori degli argini. E infatti, come preannunciato, Marco Melchiorre, ha tenuto abbassata la sbarra che permette l’accesso ai percorsi. Una protesta che ora non sarà più simbolica visto che la sbarra rimarrà chiusa anche nel fine settimana e fino a che non ci saranno ripensamenti: “chiuderemo progressivamente tutti questi luoghi dati in uso gratuito e disinteressato a tanti alessandrini. Alcuni di loro oggi mi hanno chiesto se potevano passare anche a pagamento ma è assolutamente da escludere perché noi abbiamo sempre dato gratuitamente il passaggio e traiamo il reddito dalla coltivazione dei campi e non vendiamo il passaggio. Tra l’altro la nostra è una protesta che va a tutelare quello che abbiamo fatto fino a oggi e che pensavamo fosse degno di apprezzamento. Invece abbiamo trovato nel progetto frasi di assoluta criminalizzazione del settore agricolo. Questa cosa non ci piace e fino a che questa delibera non verrà ritirata o destituita di valore noi continueremo così“.

Il tentativo di coinvolgimento dell’assessore Lombardi quindi sembra non sortire effetto. Proprio questa mattina ha infatti parlato di un ‘Forum delle confluenze’ in cui tutti gli attori interessati potranno fornire contenuti rispetto alla futura ‘zona naturale di salvaguardia’: “in questo momento il foglio è bianco e potrà essere riempito da tutti i protagonisti coinvolti – ha spiegato durante la presentazione in sala consigliare“. Marco Melchiorre però non vuole sentire scuse: “l’assessore Lombardi in realtà un foglio l’ha già scritto e l’ha anche mandato in Regione, è quello che pone dei vincoli naturalistici.Tutto quello che l’assessore poteva fare lo ha già fatto. Se vuole presentare un foglio bianco allora provveda a ritirare la delibera e poi con le associazioni lo scriviamo davvero quel foglio bianco”.

La conseguenza è che “adesso la stanga è chiusa, lo sarà oggi, domani, nei fine settimana e la nostra protesta chiude il nostro territorio – ha concluso Melchiorrre”.

Lombardi tuttavia confida in un recupero della situazione, convinto della bontà del percorso avviato. 

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