Autore Redazione
giovedì
21 Gennaio 2016
23:12
Condividi
Politica - Alessandria

Sel: “Sì al ritorno della raccolta rifiuti porta a porta. E all’Upo potrebbe arrivare la facoltà di Medicina”

Sel: “Sì al ritorno della raccolta rifiuti porta a porta. E all’Upo potrebbe arrivare la facoltà di Medicina”

ALESSANDRIA – Il gruppo di Sinistra Ecologia e Libertà ha confermato l’appoggio alla maggiornanza nell’amministrazione di Alessandria ma sono tanti gli aspetti da migliorare. Lo hanno sottolineato i due esponenti di spicco del partito di Vendola nel capoluogo, l’assessore all’Ambiente Claudio Lombardi e il consigliere Renzo Penna.

Uno dei punti è legato all’Università del Piemonte Orientale, con la sede di Alessandria ancora indietro a proposito dei servizi agli studenti in termini di residenza. “Il sindaco ha sollecitato il tentativo di portare ad Alessandria la facoltà di Medicina” ha detto l’assessore Lombardi “Alessandria ha le competenze e le strutture in grado di sostenere questa novità e solo così si rilancerebbe la ricerca.”

Tracciato, poi, il cronoprogramma per toccare entro la fine del 2017 il 65% di raccolta differenziata di rifiuti in città. “L’unico modo è il ritorno graduale alla raccolta domiciliare porta a porta” ha continuato Lombardi “per il 2016 l’obiettivo è arrivare al 55%, 13 punti in più rispetto al 42% attuale. Un risultato che si sarebbe potuto pianificare molto prima senza i disastri della passata gestione di Amag.” Il porta a porta scatterà nei sobborghi, con la divisione tra organico e indifferenziato, a partire dalla Fraschetta e nelle zone industriali. A breve Amag Ambiente lancerà una campagna di comunicazione.

Sel terrà poi accesi i riflettori a proposito dei sobborghi alessandrini. La zona Fraschetta, ad esempio, che produce circa il 70% del PIL di Alessandria. A breve saranno inaugurati i lavori in via Genova a Spinetta Marengo, pronta a diventare zona 30 con l’inserimento di dissuasori di velocità. Riguardo a Spinetta Marengo, poi, è scattato il progetto per collegare le fognature a un depuratore mentre per il Rio Lovassina è stata confermata la necessità di una spesa non inferiore ai 10 milioni di euro per la costruzione di una cassa di esondazione e uno scolmatore che, in presenza di una piena, favoriscano il deflusso delle acque evitando gli ormai purtroppo consueti allagamenti. “Nell’elenco delle priorità piemontesi dell’unità di crisi sul dissesto idrogeologico voluta dal Governo, il Rio Lovassina è al secondo posto in tutta la Regione, dopo il problema della messa in sicurezza della città di Torino.”

“SEL ha poi lavorato per bloccare l’avvio di una discarica per lo smarino del Terzo Valico nelle cave della Fraschetta” hanno sottolineato Lombardi e Penna “Alessandria è stato l’unico Comune che ha sospeso l’immissione dello smarino.”

Sempre nella zona Fraschetta è già stata avviata un’indagine per un monitoraggio continuo della salute dei cittadini, un aggiornamento annuale sulle correlazioni tra le patologie riscontrate e le cause. Già da quest’anno arriveranno i primi risultati.

E a proposito di obiettivi raggiunti Sel ha rivendicato con orgoglio l’essere arrivati a una soluzione non traumatica anche rispetto all’Ente dello stesso Comune, dopo che nel 2013 l’ex assessore al Bilancio Bianchi parlava della necessità di 300 esuberi. “Questa amministrazione ha ereditato due aziende partecipate sostanzialmente fallite come Amiu e Atm” ha aggiunto Renzo Penna “nel secondo caso il tema è ancora aperto ma abbiamo condiviso l’istituzione di aziende come Amag Ambiente e Costruire Insieme.”

Tra gli altri risultati raggunti grazie allo stimolo di Sel anche la centralina del controllo delle emissioni dallo stabilimento Solvay di Spinetta Marengo, la bonifica del Teatro Comunale, la scelta di investire sulla riqualificazione delle strutture sportive come il PalaCima e la pista di atletica e il rispetto del patto di stabilità.

“La struttura del Comune” ha però precisato Penna “avrebbe bisogno di qualche inserimento di qualità e di qualche miglioramento nell’ambito della formazione del personale. Purtroppo resta il blocco delle assunzioni. Siamo sotto di circa 70 persone come parte organica. E spesso le tempistiche annunciate riguardo una serie di lavori pubblici si sono poi prolungate, pensiamo al Ponte Meier, ai lavori per la rotonda del cavalcavia, la riqualificazione di piazza Santa Maria di Castello. E infine occorre una maggior presenza di aree verdi in città, fondamentali per migliorare la qualità dell’aria.”

Condividi