Autore Redazione
sabato
2 Aprile 2016
03:04
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Politica - Alessandria

Atm: dopo l’ok del Consiglio Comunale Amag dice sì al possibile salvataggio

Atm: dopo l’ok del Consiglio Comunale Amag dice sì al possibile salvataggio

ALESSANDRIA – L’assemblea dei soci di Amag ha detto sì alla proposta del cda a proposito della possibilità di affittare i rami d’azienda di Atm, l’azienda partecipata ora in liquidazione. Amag ha però fissato dei paletti ben precisi: “Esclude di accollarsi i debiti  e verificherà la sostenibilità di affitto di tutti i rami d’azienda, dai 12 ai 18 mesi, con l’obiettivo di dare continuità ai servizi e verificare la possibilità di costruire interesse più solido e allargare il territorio coperto dai servizi di trasporto” ha precisato ai microfoni di Radio Gold l’assessore al Bilancio Giorgio Abonante. Per questo dovrà essere garantito il pareggio sulla base del fatturato complessivo dell’azienda e attraverso una valutazione dei costi che dovranno essere contenuti. In questi giorni Amag e il liquidatore Atm cominceranno a ragionare sui provvedimenti. Presente anche il collegio dei revisori che collaborerà a stretto contatto con questi due soggetti. Nel frattempo è stato fissato al prossimo venerdì mattina, 8 aprile, un incontro a Palazzo Rosso con i sindacati di categoria a livello regionale e provinciale. “Contiamo di arrivare a quella data con qualche certezza in più sul destino dei dipendenti” ha aggiunto Abonante.

La giornata si era aperta col sospirato sì del consiglio comunale alla presa d’atto della messa in liquidazione di Atm e al relativo mandato esplorativo di Amag per garantire la continuità dei servizi. 16 i sì dell’aula, con 2 astenuti. “Non me la sento di fare promesse” aveva sottolineato in aula Abonante “ma cercheremo di salvaguardare i livelli occupazionali, facendo ogni sforzo possibile. Già nell’estate 2012 avevamo fotografato la situazione reale di Atm ma ci siamo illusi di poter rimediare a contratti di servizio gonfiati e a un quadro fuori controllo.”

“Atm è arrivata al capolinea” ha ribattuto il consigliere del Movimento 5 Stelle Domenico Di Filippo “lo stesso ex presidente Quagliotti ha ammesso che si tratta di un’azienda che produce debiti. Le proposte? Serve un aggiornamento del piano del traffico urbano prima.”

“L’amministrazione non ha saputo governare i processi di trasporto della città” ha rincarato Emanuele Locci di Fratelli d’Italia “Alla fine si è scelto di ammazzare Atm per salvare il Comune. Ora sarà Amag a pagare, proprio Amag che già vanta un credito di 5 milioni verso Atm. Cornuta e mazziata!”

E infine è scattata la battaglia sulle cifre. Locci ha parlato di soli 2 milioni erogati ad Atm da parte del Comune rispetto ai 20 milioni totali di crediti vantati nel 2013, con l’Osl che ne ha garantiti solo 11. Immediata la replica di Fabio Camillo, capogruppo Pd: “L’amministrazione ha liquidato ad Atm ben 43 milioni di euro. Il parcheggio di via Parma, ora diventato una fonte di debito, è stato concepito durante la giunta Calvo e avrebbe dovuto assumere una importanza strategica nel piano della ZTL voluto da Mara Scagni ma smembrato durante la giunta Fabbio, quando tra l’altro è stata liquidata ad Atm una cifra di gran lunga inferiore rispetto ai 43 milioni. Per anni i costi sono stati fuori controllo. E il numero dei dipendenti per la gestione dei parcheggi si è rivelato sproporzionato sotto la giunta Fabbio, durante la quale sono stati liquidati anche alcuni dirigenti a cifre elevate.”

Francesco Conti 

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