Politica - Alessandria

Dalla “lealtà” ad Abonante all’opposizione, Castelli dice sì a Fratelli d’Italia: “Non sono un burattino”

ALESSANDRIA – “Sarò leale con il sindaco Abonante e con il mio amico Giovanni Barosini“. A quasi un anno e mezzo di distanza da quelle parole pronunciate in aula il 26 settembre 2024, in occasione del suo passaggio al gruppo Misto, la posizione di Ezio Castelli è cambiata: ieri, infatti, è stata ufficializzata l’adesione a Fratelli d’Italia dell’ex esponente della maggioranza. Un cambio di schieramento definito dai vertici cittadini del partito di Giorgia Meloniun ritorno a casa“: 18 anni fa, infatti, Castelli faceva parte del direttivo alessandrino di Alleanza Nazionale. Dopo aver militato nella coalizione di centrodestra dal 2017 al 2022 come consigliere della lista civica “SiAmo Alessandria”, guidata dall’allora assessore ai Lavori Pubblici della giunta Cuttica Giovanni Barosini, nel 2022 Castelli si era nuovamente candidato nella stessa lista civica ed era entrato in consiglio comunale due anni dopo, come conseguenza del rimpasto della giunta Abonante (la nomina a vicesindaco dello stesso Barosini, ndr). Due mesi dopo, a settembre 2024, Castelli scelse di passare al gruppo Misto, promettendo in aula “lealtà” alla coalizione di centrosinistra.

Dichiarazioni che stridono con quelle rilasciate questo giovedì ai microfoni di Radio Gold. Castelli, infatti, ha ammesso di non aver condiviso il sostegno di Giovanni Barosini alla coalizione di centrosinistra in occasione del ballottaggio: “All’ultimo minuto si è cambiato rotta, scegliendo il centrosinistra. A me questa cosa non è andata bene: quando sono entrato in consiglio comunale sono passato al gruppo Misto perché dovevo mantenere la parola e restare nel centrodestra. La scelta di rompere gli indugi e ufficializzare il cambio di partito, ha aggiunto Castelli, è maturata diversi mesi fa: “Da sei mesi o anche di più ho iniziato a votare i provvedimenti di Fratelli d’Italia“. Emblematica, secondo il nuovo esponente della minoranza, è stata la decisione della coalizione di centrosinistra di allontanarlo da una riunione prima di uno degli ultimi consigli comunali: “Sono stato mandato via e poi pretendevano che io votassi sì al bilancio e al Documento Unico di Programmazione. Io, però, ho votato no. Non sono un burattino, sono una persona seria e le persone mi rispettano proprio perché sono così”.

“Ezio Castelli è un consigliere che è sempre stato dalla parte dei cittadini” le parole del segretario di Fratelli d’Italia Alessandria Alessandro Traversol’uomo giusto per avere un contatto sempre più stretto con il territorio“. “Uno di quei consiglieri benvoluto da tutti” ha aggiunto il capogruppo di FdI Emanuele Locci “sempre attento alle esigenze dei cittadini nella loro vita quotidiana: è l’emblema della radice sociale della destra. La sua adesione a Fratelli d’Italia ci rafforza: ora in consiglio comunale il nostro gruppo è composto da quattro persone ed è il più numeroso nel centrodestra”.

“Ezio sa stare in mezzo alla gente, sa dialogare con tutti” il benvenuto del vicesegretario regionale di Fratelli d’Italia Federico Riboldi che ha anche lanciato il “guanto di sfida” al centrosinistra in vista delle elezioni comunali del 2027: “Alessandria deve tornare ad accendersi. Il progetto del centrosinistra doveva essere di cambiamento ma non è stato così. Il centrodestra si candida a essere una alternativa. Chi sarà il candidato? Posso dire che Fratelli d’Italia può contare su persone formate: una classe dirigente che sa vincere ma, soprattutto, amministrare bene per far rifiorire la città. Serve, però, una coalizione coesa: sceglieremo il candidato sindaco insieme a tutte le altre anime del centrodestra. Non è la barca più grande di una flotta che deciderà il candidato: tutte le componenti di questa flotta avranno pari dignità. Noi abbiamo delle persone che possono essere frontman di questa coalizione: li proporremo, ma non con l’ingordigia di chi è grande e vuole diventare ancora più grande ma con l’umiltà di chi, in questo momento, ha il dovere e l’onere di tenere unito il centrodestra”.

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