Politica - Alessandria

Referendum Giustizia, anche in provincia il Comitato per il No: “Riforma Nordio inutile e pericolosa”

ALESSANDRIA – Anche in provincia di Alessandria si è costituito il Comitato per il No al referendum sulla Giustizia. Una battaglia democratica per difendere la nostra Costituzione e respingere la legge Nordio, che mina l’equilibrio dei poteri disegnato dal costituente e colpisce l’autonomia e l’indipendenza della magistratura. Il Comitato, infatti, intende preservare l’indipendenza della magistratura, che non è il privilegio di una casta professionale, ma l’unica garanzia affinché tutti i cittadini siano uguali di fronte alla legge“. 

A presiedere il Comitato per il No l’ex sindaca di Alessandria Mara Scagni, segretaria regionale di Cittadinanzattiva, insieme all’avvocato penalista Marco Balossino. In alto il servizio video con le loro dichiarazioni. Durante la presentazione è stata anche ribadita l’importanza della raccolta firme online: l’obiettivo è arrivare a 500 mila sottoscrizioni entro il 30 gennaio

Ad aderire al Comitato le organizzazioni territoriali provinciali di Acli, Anpi, Arci, il sindacato Cgil, Cittadinanzattiva, Legambiente e Libera, Città futura, Comitato provinciale per la difesa e l’attuazione della Costituzione, Laboratorio Synthesis, Mondi Vitali, Pro natura e Uisp aps Alessandria. Alla presentazione organizzata sabato mattina nella sede alessandrina dell’Isral c’erano anche tanti esponenti politici del territorio: il sindaco Giorgio Abonante, il consigliere regionale Domenico Ravetti, il segretario provinciale Pd Giorgio Laguzzi, la consigliera provinciale Sabrina Caneva, l’assessora Antonella Perrone e i consiglieri comunali Adriano Di Saverio, Lodovico Como e Riccardo Calvo, oltre all’ex sindaco di Valenza, Gianluca Barbero.

“Sono qui a titolo personale e non come primo cittadino di Alessandria” le parole di Giorgio Abonanteper la Giustizia servono riforme organiche. Si tratta di tematiche molto serie. Non si possono utilizzare le modalità della riforma Nordio. Sono pronto anche a iniziative di volantinaggio davanti alle fabbriche, penso ad esempio a quelle nelle zone D5 e D8″.

“Visti i miei precedenti incarichi ho preferito non entrare ufficialmente nel Comitato ma sono a disposizione” ha detto l’ex ministro della Salute ed ex membro del Consiglio Superiore della Magistratura Renato Balduzzi “trovo inconcepibile l’attacco alla Magistratura, da sempre garanzia per i cittadini. Un Paese che attacca la magistratura è già morto. Vedo una torsione verticistica nel voler dare più poteri al Governo, che ha già tutti i poteri che servono”.

“L’adesione della Cgil al comitato per il No è un atto importante e in continuità verso tutti quei lavoratori che, con il loro attivismo, hanno contribuito a consegnarci la nostra Costituzione” le parole del segretario provinciale Cgil Mirko Oliaro “il 23 gennaio si terrà l’assemblea generale Cgil che aprirà ufficialmente la nostra campagna referendaria. Saremo presenti nei luoghi di lavoro, nelle fabbriche, per divulgare le tematiche al centro di questo referendum. Noi ci siamo. L’esperienza dei nostri referendum ci ha restituito la capacità di coinvolgere il mondo giovanile”.

“Siamo di fronte a un passaggio difficile, stretto e pericoloso” ha aggiunto il presidente provinciale dell’Anpi Roberto Rossi “ci chiedono una nuova Resistenza, da esprimere con il voto. Oggi i cittadini non vanno più a votare: è importante spiegare loro perché bisogna tornare alle urne. Il diritto di voto è un caposaldo indispensabile per la democrazia e per la liberta. Saremo impegnati per il No con le nostre 26 sezioni su tutto il territorio provinciale”.

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