14 Gennaio 2026
18:31
Terme Acqui: Regione impegnata contro gli esuberi. Venerdì sit-in dei sindacati al passaggio della fiamma olimpica
ACQUI TERME – “Solo la revoca dei licenziamenti può consentire la continuità dell’attività termale e del servizio”. Questa la posizione delle segreterie provinciali di Filcams Cgil e Uiltucs Uil sulla crisi delle Terme di Acqui, ribadita anche questo mercoledì alla Regione Piemonte in occasione dell’incontro avvenuto a Torino, un appuntamento convocato dal vicepresidente e assessore al Lavoro della Regione Piemonte, Elena Chiorino. Presenti il consigliere regionale Marco Protopapa e lo stesso sindaco della città termale, Danilo Rapetti. Come hanno riferito i sindacati la Regione ha espresso “piena solidarietà” ai lavoratori delle Terme di Acqui, alle organizzazioni sindacali che stanno seguendo la vertenza e si è inoltre assunta l’impegno di “valutare tutte le soluzioni possibili da mettere in campo per garantire due obiettivi fondamentali: la salvaguardia dell’occupazione e delle professionalità e la tutela del patrimonio termale della città di Acqui Terme”.
“In questo quadro” hanno detto i segretari di Filcams e Uiltucs Stefano Isgrò e Maura Settimo “abbiamo ribadito con forza che per noi rimane assolutamente prioritaria la revoca dei licenziamenti intimati dall’azienda il 2 gennaio. Solo la revoca dei licenziamenti può consentire la continuità dell’attività termale e del servizio, evitando che qualsiasi ipotesi di riorganizzazione ricada ancora una volta sulla pelle dei lavoratori. Parliamo di lavoratrici e lavoratori che da decenni garantiscono competenze specifiche e una professionalità fondamentale per il funzionamento del servizio termale, che rappresenta un asset strategico non solo per Acqui Terme ma per tutto l’indotto economico del territorio. Non è accettabile che i lavoratori vengano messi sotto ricatto o che prevalga esclusivamente l’interesse dell’azienda. La tutela del lavoro, delle competenze e di un patrimonio storico della città deve essere la priorità di tutti”. Per tenere alta l’attenzione sulla vicenda dei lavori del comparto termale rimasti senza lavoro i sindacati organizzeranno un sit-in questo venerdì 16 gennaio 2025 ad Alessandria, in occasione del passaggio della fiamma olimpica.
Sempre questo venerdì il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio sarà in Comune ad Acqui Terme, per un incontro finalizzato ad approfondire direttamente la vertenza. In una nota della Regione, infatti, è stata sottolineata la condivisione della posizione dei sindacati sulla richiesta di ritiro dei licenziamenti. «Le istituzioni sono e resteranno al fianco dei lavoratori e del territorio acquese, che restano priorità assoluta – dichiarano congiuntamente Regione, Comune di Acqui Terme e sindacati – ma è altrettanto chiaro che non possiamo accettare alcuna forzatura». Regione e Comune confermano il pieno supporto alla realtà di Acqui Terme, territorio che non può e non merita di essere penalizzato. Il lavoro non è una variabile negoziale e non può essere usato come leva di pressione. La responsabilità di un’impresa si misura anche dalla capacità di contribuire alla tenuta economica e sociale dei territori in cui opera».
Regione Piemonte, Comune di Acqui Terme e sindacati hanno quindi confermato la massima disponibilità a proseguire il confronto, “con determinazione, serietà e senso delle istituzioni, nell’interesse esclusivo del territorio, dei lavoratori e delle loro famiglie”.
«Continua l’attenzione della regione alla nostra città come penso non mai avuta….la partita delle terme è una delle principali che bisogna affrontare in un modo definitivo e vincente.
Ora puntiamo su un periodo transitorio che ci porti a rendere efficace il progetto partito quasi tre anni fa con la decadenza delle concessioni perpetue e la successiva creazione del polo termale acquese» le parole del consigliere regionale Marco Protopapa.