Autore Redazione
martedì
20 Gennaio 2026
19:52
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Politica - Acqui Terme

Crisi Terme di Acqui: la Regione pronta a garantire lavoro ai dipendenti licenziati

Crisi Terme di Acqui: la Regione pronta a garantire lavoro ai dipendenti licenziati

ACQUI TERME – Lo aveva assicurato la scorsa settimana il presidente Alberto Cirio e lo hanno ribadito anche questo martedì il vicepresidente Elena Chiorino e l’assessore alla Sanità Federico Riboldi, durante il nuovo tavolo di confronto in Regione con i sindacati sulla crisi delle Terme di Acqui: la Regione è pronta a garantire continuità occupazionale ai lavoratori licenziati. Presenti il sindaco di Acqui Terme Danilo Rapetti, oltre al consigliere regionale delegato dal presidente Cirio Marco Protopapa e i rappresentanti sindacali di Filcams Cgil e Uiltucs Alessandria. Contestualmente, la Regione Piemonte ha accolto la richiesta dai sindacati di attivazione di due tavoli tecnici distinti ma paralleli, nel pieno rispetto delle diverse esigenze contrattuali dei lavoratori. Tavoli sui quali, ha sottolineato la Regione, “sono attualmente in corso analisi puntuali e approfondite finalizzate a garantire la presa in carico precisa e personalizzata di ogni singolo lavoratore”.

“Abbiamo dato la disponibilità – ha precisato Riboldi – di prenderci carico dei lavoratori delle Terme di Acqui: riteniamo che la loro professionalità e le loro competenze possano essere utili per il servizio sanitario regionale e ho dato mandato alla Direzione regionale di verificare la loro migliore collocazione”. “Un intervento che auspichiamo sia transitorio, perché la volontà chiara della Giunta è garantire continuità occupazionale, tutelando il lavoro, valorizzando appieno le professionalità presenti e assicurando stabilità e serenità a ogni lavoratore e a ogni famiglia coinvolta nelle Terme di Acqui”, ha aggiunto Chiorino.

In un’ottica di massima trasparenza e a tutela dei dipendenti è già stata convocata un’assemblea per il prossimo 27 gennaio, durante la quale verranno fornite informazioni puntuali sugli sviluppi del tavolo regionale. Nei giorni scorsi il presidente Alberto Cirio e l’assessore Enrico Bussalino si erano recati direttamente ad Acqui, esprimendo la chiara volontà di rientrare nella governance delle terme e ribadendo la ferma volontà della Regione di lavorare per un progetto che garantisca un rilancio vero del polo termale e valorizzare al meglio un patrimonio identitario, economico e occupazionale.

Il mio auspicio” ha sottolineato il consigliere regionale della Lega Marco Protopapa è che l’azione immediata a favore dei lavoratori sia l’ottenimento di un occupazione interinale proiettata quanto prima e sotto ogni tipo di soluzione a una ripresa a pieno regime dell’attività termale dove essenziale sarà l’utilizzo della capacità professionale dei lavoratori delle Terme”.

“La nostra richiesta è chiara” hanno rimarcato i rappresentanti di Filcams Cgil e Uiltucs Uil Alessandriatutelare e valorizzare tutte le professionalità in forza, sia i lavoratori a tempo indeterminato destinatari delle lettere di licenziamento, sia il personale stagionale senza distinzione alcuna. Oggi nel chiedere alla Regione Piemonte precise garanzie e clausole sociali ad hoc, valuteremo insieme ai lavoratori la sottoscrizione di un accordo ponte che consenta di non disperdere competenze preziose, mantenendo i lavoratori attivi e immediatamente impiegabili nell’ambito di un futuro progetto di riapertura e rilancio del comparto termale. Questo periodo ponte deve essere finalizzato a una piena ripresa dell’attività, unica condizione realmente in grado di garantire piena occupazione e prospettive solide ai lavoratori. In un’ottica di massima trasparenza e a tutela dei dipendenti, è già stata convocata un’assemblea per il prossimo 27 gennaio, durante la quale verranno fornite informazioni puntuali sugli sviluppi del tavolo regionale”. 

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