21 Gennaio 2026
05:53
Ausili medici: Vanin (Pd) contro i tagli alla prevenzione e il rischio di “un debito umano e sociale”
ALESSANDRIA – “Non possiamo permettere che i tagli alla prevenzione diventino un debito sociale e umano”. Queste le parole del consigliere comunale del Pd di Alessandria e presidente dell’associazione Idea, Valerio Vanin, firmatario di un ordine del giorno che sarà discusso in aula e che riguarda circa 6 mila cittadini di Alessandria. Al centro del documento la questione degli ausili medici, dopo che il TAR del Lazio ha annullato il nuovo tariffario nazionale, giudicando insufficienti i rimborsi previsti. “Il Ministero ha tempo fino a fine anno per rimediare, ma nel frattempo si continuano ad applicare prezzi vecchi e inadeguati”, ha spiegato Vanin.
Secondo l’esponente della maggioranza questo significa che dispositivi fondamentali, dalle calzature per il piede diabetico alle tecnologie più avanzate, rischiano di diventare inaccessibili o di scarsa qualità. “Negare un ausilio appropriato non è un risparmio”, ha sottolineato, ricordando come l’assenza di strumenti adeguati possa portare a complicazioni mediche gravi, ricoveri ospedalieri e interventi invasivi, con costi maggiori per il Servizio Sanitario. Vanin ha evidenziato anche l’impatto sulle persone più fragili: “Cure riabilitative meno all’avanguardia limitano il recupero dell’autonomia e aumentano l’isolamento. È un errore umano ed economico che non possiamo permetterci”.
Con l’ordine del giorno il Comune di Alessandria chiederà alla Regione Piemonte di interloquire con lo Stato per reperire fondi extra in grado di coprire il divario delle tariffe, evitando che le famiglie debbano pagare di tasca propria ciò che dovrebbe essere garantito dal sistema pubblico. Viene inoltre chiesto alle nuove figure del Piano Socio-Sanitario Regionale di vigilare sulla qualità degli ausili erogati nel distretto di Alessandria.
Infine l’auspicio di un confronto diretto tra ASL, Comune e Terzo Settore per affrontare insieme le criticità del territorio. “I professionisti della medicina riabilitativa hanno il diritto di accompagnare i pazienti con ausili e terapie all’avanguardia”, ha concluso Vanin, ribadendo che manutenzioni e dispositivi essenziali non possono ricadere sulle famiglie.