“Pirla”: tensione in consiglio comunale ad Alessandria. L’assessore Mazzoni insulta il capogruppo della Lega
ALESSANDRIA – Animi caldi questo martedì sera nel consiglio comunale di Alessandria. Dopo la riassegnazione per nove anni dei locali di via San Giovanni Bosco, già Casa delle Donne, all’associazione antiviolenza Marielle Franco, la Lega aveva posto una richiesta di sospensiva sulla trattazione di un’altro tema, la concessione dell’edificio scolastico San Carlo al Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti, una questione già posta al mattino in commissione consiliare.
Dopo la certificazione della regolarità della procedura, l’assessore al Patrimonio Comunale Enrico Mazzoni era quindi entrato nel dettaglio del tema della scuola per adulti ma una nuova contestazione della minoranza sempre legata alla Casa delle Donne ha indispettivo l’esponente della Giunta Abonante che, nella concitazione del dibattito, ha apostrofato il consigliere Roggero con un insulto: “Pirla”. Il presidente del Consiglio Comunale Diego Malagrino ha subito stigmatizzato le parole dell’assessore Mazzoni che si è quindi scusato “per le mie intemperanze. Però” ha aggiunto “non ci facciamo prendere in giro: da stamattina stiamo parlando di una materia che non riguarda questo provvedimento. La si porti nella sede competente, che non è questa”. Dopo l’insulto il capogruppo del Carroccio è uscito dall’aula, imitato da tutti i colleghi della opposizione. Il provvedimento sul centro per l’Istruzione degli Adulti è passato senza la partecipazione al voto della minoranza.
“Uno spettacolo indecoroso e irrispettoso da parte della maggioranza che sostiene il sindaco Abonante” ha tuonato il segretario cittadino del Carroccio, Danilo Autano che ha anche fatto riferimento alle parole della capogruppo Pd Rita Rossa nei confronti di Luigi Sfienti, capogruppo della lista civica Per Alessandria Cuttica Sindaco. “Rossa ha tirato le orecchie a un altro esponente dell’opposizione, definendolo porcellino d’India. Non è la prima volta, in questa consiliatura, che le opposizioni, e la Lega in particolare, subiscono questi attacchi, per lo più tesi a ‘buttarla in caciara’ proprio per non entrare nel merito dei problemi. Nello specifico, parliamo di: 1) una concessione per 9 anni, con affitto gratuito e utenze quasi completamente a carico dei cittadini di Alessandria, di un immobile comunale ‘regalato’ ad un’associazione, espressione di un’area culturale antagonista, che non esita a definirsi ‘soggetto politico’, ovviamente con un posizionamento ben preciso. 2) una questione, quella della sicurezza idrogeologica di Alessandria, e della revisione del Piano di Assetto Idrogeologico, che hanno visto la maggioranza di Abonante immobile per tre anni e mezzo, e che ha sistematicamente ignorato le soluzioni prospettate da Lega e centro destra, salvo ora indignarsi se l’opposizione di astiene dal votare un provvedimento ‘raffazzonato’, che sa tanto di ‘toppa’ più che di soluzione. La Lega ha un’altra idea del confronto democratico: non insulta, non denigra, prova a confrontarsi. Certo, riuscirci avendo di fronte una simile maggioranza non è facile: ma non ci rinunciamo. Continueremo a proporre, in consiglio comunale e tra la gente, soluzioni serie e concrete e non slogan. Lavorando per un’Alessandria sicura, pulita e decorosa, che guardi allo sviluppo e sappia essere attrattiva. Le risse e gli insulti li lasciamo ad altri, certi che gli alessandrini sapranno valutare, e decidere quale futuro desiderano per la nostra città”.
“C’è stato un ribaltamento della verità“ aveva detto in aula la capogruppo Pd Rita Rossa “sostenere che il centrosinistra porta in consiglio solo ciò che conviene vuol dire che regnerebbe una gestione di parte senza controllo, un atto di sfiducia degli uffici, dei dirigenti e della segretaria del consiglio comunale. Questa affermazione è grave e andrebbe sanzionata. A nessun eletto può essere permesso di dire una falsità che mette in discussione la credibilità, l’onestà e la deontologia degli uffici. La Lega si vergogni per la sua incoerenza: il presidente Roggero si era detto disponibile a votare a favore del Cpia quando a Roma c’è un esponente dello stesso partito (Domenico Furgiuele, ndr) che organizza conferenze alla Camera sulla remigrazione. Mi rivolgo anche al capogruppo Sfienti che agisce come i porcellini d’india che vanno dietro al bandolo anziché ragionare con la propria testa. Se il capogruppo Roggero pensa che l’atto di assegnazione della Casa delle Donne non sia corretto lo impugni. In aula c’è stata una tensione perché da questo martedì mattina in commissione consiliare vengono utilizzati argomenti surrettizi utilizzando il destino di una scuola. I toni e i modi perentori e l’abbandono dell’aula dimostrano un insulto all’intelligenza. Non permettiamo che le istituzioni vengano delegittimate”.