Autore Redazione
lunedì
9 Febbraio 2026
15:03
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Politica - Alessandria

Tentato blocco della stazione: da Sinistra Italiana solidarietà ai 17 attivisti pro Palestina denunciati

Tentato blocco della stazione: da Sinistra Italiana solidarietà ai 17 attivisti pro Palestina denunciati

ALESSANDRIA – La federazione provinciale di Sinistra Italiana ha espresso “piena solidarietà” alle 17 persone denunciate ad Alessandria a seguito del tentativo di blocco della stazione ferroviaria durante la manifestazione del 2 ottobre in solidarietà con il popolo palestinese. “Le notifiche arrivate in questi giorni si inseriscono in una deriva repressiva e securitaria sempre più evidente e ulteriormente rafforzata dal nuovo pacchetto sicurezza in preparazione da parte del Governo” hanno sottolineato gli esponenti del nostro territorio del partito guidato da Nicola Fratoianni. Una posizione già rivendicata qualche ora fa da Laboratorio Sociale, Casa delle Donne TFQ, Coordinamento Studentesco, ADL Cobas e l’Arc

“L’obiettivo è chiaro e non ha niente a che fare con la sicurezza delle cittadine e dei cittadini, quanto piuttosto con la restrizione degli spazi di agibilità democratica e la criminalizzazione del conflitto sociale e politico. Quanto accaduto ad Alessandria, sta accadendo in tutta Italia: decine di denunce contro chi ha manifestato per la Palestina, contro chi ha rifiutato la complicità con il genocidio e osato rompere lo status quo. E mentre si reprime il dissenso nelle piazze o si tenta di screditarle a posteriori, si continua a dare copertura politica a crimini di guerra e violazioni sistematiche del diritto internazionale. È questo il concetto di ordine, giustizia e legalità della destra al governo?”. 

“Lo scorso 2 ottobre, la scelta di rispondere con le cariche al tentativo di ingresso simbolico in stazione – come avvenuto in molte altre città – è stata per noi incomprensibile e ingiustificata. Lo abbiamo detto allora e lo ribadiamo oggi: il diritto a manifestare deve essere garantito e la gestione dell’ordine pubblico non può essere parte di una strategia che mira a delegittimare e intimidire le piazze proprio mentre queste stanno riscattando la vergogna della complicità istituzionale con il genocidio in corso a Gaza. Siamo dalla parte delle denunciate e dei denunciati per ribadire un principio fondamentale: la solidarietà non è un reato e la legalità non può essere usata per legittimare l’ingiustizia”. 

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