Autore Redazione
mercoledì
11 Febbraio 2026
05:25
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Politica - Alessandria

Lupo, Protopapa (Lega) incalza la Regione: “In alcuni territori la situazione è insostenibile”

Lupo, Protopapa (Lega) incalza la Regione: “In alcuni territori la situazione è insostenibile”

PIEMONTE – “Sul lupo ora servono atti concreti. In Piemonte, in alcuni territori, la situazione è ormai insostenibile”. A dirlo è Marco Protopapa, consigliere regionale della Lega, che ha portato il tema in Consiglio regionale con un’interrogazione a risposta immediata. “Ho chiesto alla Giunta se intenda avviare, e con quali tempistiche, le attività di gestione e controllo del lupo in Piemonte, alla luce della nuova disciplina nazionale recentemente entrata in vigore” ha spiegato Protopapa. Il riferimento è al decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale che ha dato attuazione alla direttiva (UE) 2025/1237, modificando il DPR 357/1997 e togliendo il lupo dall’elenco delle specie a protezione rigorosa, inserendolo tra quelle per cui sono possibili misure di gestione. “Una scelta che consente finalmente alle Regioni di dotarsi di strumenti ordinari di controllo e contenimento della specie, superando il regime emergenziale delle deroghe” ha sottolineato il consigliere.

Il Piemonte è tra le Regioni con la maggiore densità di lupo in Italia, con una presenza stabile su arco alpino, Appennino e aree collinari. L’ultimo dato ufficiale ISPRA, risalente al 2021, parlava di circa 320 esemplari, un numero che secondo Protopapa sarebbe oggi ampiamente superato. “I dati del biennio 2023-2024 non sono ancora stati pubblicati, impedendo una pianificazione trasparente e credibile” ha aggiunto. Sempre sulla base della stima 2021, ISPRA aveva indicato una quota massima di abbattimenti pari al 5%, cioè 17 esemplari. “Senza un aggiornamento dei dati e senza un piano regionale, questa indicazione rischia di restare solo teorica, soprattutto nei territori che sono veri e propri hot spot di predazioni” ha evidenziato Protopapa.

Nel frattempo, secondo il consigliere, le criticità aumentano: predazioni sul bestiame, attacchi ad animali domestici, abbandono degli alpeggi e cessazione di attività zootecniche. Cresce anche il timore delle persone a frequentare boschi e sentieri. “Situazioni che stanno portando alla perdita del presidio umano in montagna, con ricadute anche sul dissesto idrogeologico e sulla sicurezza del territorio”. Preoccupano inoltre le segnalazioni di avvicinamento del lupo ai centri abitati, con predazioni avvenute vicino alle case. “Non è più solo una questione ambientale, ma un problema sociale e di sicurezza pubblica”. “Non si tratta di essere contro il lupo, ma di garantire una gestione equilibrata della specie, tutelando biodiversità, sicurezza dei cittadini e attività zootecniche” ha concluso Marco Protopapa. “La nuova normativa assegna alle Regioni strumenti precisi: il Piemonte non può più ignorare i gridi di allarme dei territori. Ora servono atti concreti e tempi certi”.

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