3 Marzo 2026
05:44
Da due mesi stop alle consegne di pannoloni per anziani: Pd invoca una soluzione e risarcimenti alle famiglie
PROVINCIA DI ALESSANDRIA – Una criticità segnalata da tempo anche da alcuni ascoltatori di Radio Gold e che riguarda non solo la provincia di Alessandria ma anche altre zone del Piemonte. La consigliera regionale del Partito Democratico, Monica Canalis, ha sollecitato la giunta Cirio e l’assessore alla Sanità Federico Riboldi a trovare una soluzione alla mancata distribuzione delle forniture gratuite di pannoloni alle famiglie piemontesi che ne hanno diritto. L’esponente della minoranza ha anche chiesto un risarcimento per chi ha dovuto finora provvedere autonomamente all’acquisto anziché beneficiare di un servizio gratuito.
“Questi ausili per l’incontinenza” ha sottolineato Canalis “sono fondamentali per tutelare la dignità e il benessere degli anziani non autosufficienti e delle persone con disabilità e per alleviare il carico economico sulle famiglie, oltre a migliorare sensibilmente la qualità dell’assistenza, in termini di igiene e prevenzione delle infezioni e delle piaghe da decubito. L’acquisto centralizzato dei dispositivi da parte della Regione e la consegna da parte delle Asl dovrebbe garantire risparmi e prezzi migliori e facilitare l’organizzazione delle famiglie e dei gestori delle Rsa, ma questo sistema in Piemonte non funziona ormai da anni”.
Come ha spiegato la consigliera del Pd, infatti, la gara per i pannoloni è stata bandita da SCR e assegnata ad un unico aggiudicatario per l’intera Regione, la ditta CTV srl, che ha un contratto diretto con l’Asl di Asti, azienda capofila per la fornitura dei pannoloni, la pianificazione delle consegne e il riassortimento del magazzino. “Purtroppo, però, dopo le criticità riscontrate con il precedente aggiudicatario, anche con CTV le cose non stanno funzionando. Da ogni punto della Regione riceviamo infatti segnalazioni di ritardi, mancate consegne o consegne difformi. La ditta appaltante CTV srl non risponde neanche più al telefono e non prende in carico le mail, lasciando in uno stato di totale abbandono le famiglie disperate. Questa interruzione delle forniture si assomma al peggioramento della qualità degli ausili”.
A partire dalla delibera di giunta del dicembre 2023 e dall’appalto di inizio 2024, “è stata infatti ridotta in maniera significativa la quantità di dispositivi per l’incontinenza consegnati gratis dalle ASL ai pazienti non autosufficienti in residenza e a domicilio, sulla base delle nuove caratteristiche di presunta maggiore assorbenza dei pannoloni notturni. Molte RSA e famiglie hanno tuttavia riscontrato difficoltà dovute alle piaghe del decubito e ad altri disagi derivanti da questo nuovo tipo di presidi. Insomma, è un disastro su tutta la linea. Chiediamo all’assessore Riboldi di affrontare finalmente la situazione, risolvendo il contratto con CTV o trovando una soluzione che garantisca i diritti delle quasi 100 mila persone non autosufficienti che hanno bisogno di indossare un pannolone e che sono assistite dalla Regione. Si tratta della fascia più fragile della popolazione piemontese, a cui occorre dare risposte tempestive e accurate. Gli utenti da più di due mesi devono acquistare autonomamente i pannoloni, con grande difficoltà economica e logistica (più di 100 euro al mese)”.