Autore Redazione
mercoledì
4 Marzo 2026
17:43
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Politica - Casale Monferrato

Striscione di Casapound a Casale per l’attivista francese morto, Rifondazione Comunista: “Sciacallaggio politico”

Striscione di Casapound a Casale per l’attivista francese morto, Rifondazione Comunista: “Sciacallaggio politico”

CASALE MONFERRATO – “Un tentativo di ribaltare la realtà storica e criminalizzare l’antifascismo”. Così il segretario regionale di Rifondazione Comunista, Alberto Deambrogio, ha commentato il messaggio sullo striscione di CasaPound affisso vicino allo stadio Palli di Casale Monferrato.L’antifascismo uccide ancora le parole dello striscione, riferite a Quentin Deranque, il giovane attivista di estrema destra morto dopo gli scontri avvenuti a Lione lo scorso 12 febbraio.

“Lo striscione” ha sottolineato Deambrogio “rappresenta l’ennesima, intollerabile provocazione di chi tenta sistematicamente di riscrivere la realtà attraverso la mistificazione dei fatti. Affermare che ‘l’antifascismo uccide ancora’ non è solo un falso storico grossolano, ma un insulto alla memoria democratica di questo territorio e dell’intero Paese. Siamo di fronte a un’operazione di sciacallaggio politico che mira a vittimizzare organizzazioni che si richiamano apertamente a ideologie basate sull’odio e sulla prevaricazione. È paradossale e inaccettabile che chi si ispira al fascismo – ovvero alla dottrina che storicamente ha fatto della violenza di Stato e dell’eliminazione del dissenso la propria ragione d’essere – oggi cerchi di passare per vittima di un presunto ‘odio antifascista’. L’antifascismo è il valore fondante della nostra Costituzione e la garanzia delle libertà di tutti, comprese quelle che permettono a certi gruppi di esistere, nonostante il dettato costituzionale ne preveda lo scioglimento. Strumentalizzare tragici fatti di cronaca per attaccare i valori della Resistenza è un segnale di un clima culturale degradato che non possiamo ignorare. Chiediamo alle istituzioni locali di non restare indifferenti davanti a queste manifestazioni di propaganda neofascista. Casale Monferrato, città che ha pagato un prezzo altissimo per la libertà, non merita di essere deturpata da messaggi che trasudano odio e revisionismo. La nostra vigilanza democratica resterà altissima: non permetteremo che si passi dalla provocazione verbale allo sdoganamento di ideologie criminali”.

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