Politica - Alessandria

Carceri, Delmastro: “Investimenti sul Don Soria e l’arrivo dei 41bis a San Michele aumenterà la sicurezza”

ALESSANDRIA – Arrivato ad Alessandria per un incontro elettorale in vista del referendum sulla Riforma Nordio, il Sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro Delle Vedove ha fatto su Radio Gold il punto sui due carceri della città. L’Onorevole di Fratelli d’Italia ha annunciato investimenti del Governo Meloni sulla riqualificazione strutturale del Cantiello e Gaeta, in piazza Don Soria, invocati in settimana anche dal sindaco Giorgio Abonante dopo gli ultimi episodi di violenza. “La postura del sindaco, pur essendo contrario all’arrivo di detenuti al 41 bis, è stata dialogante. La provincia di Alessandria è una delle tante che hanno sempre dato tanto all’Italia ed è intenzione di questo Governo restituire. Gli investimenti sul Don Soria ci saranno ed enfatizzeremo la sua vocazione trattamentale: dove i detenuti si formano e trovano un lavoro generalmente la recidivanza cala. Al momento non è possibile quantificare questi investimenti ma interloquiremo con le forze del territorio perché quello sull’universo carcerario sia un percorso condiviso”. 

L’esponente del Governo Meloni ha anche risposto alle richieste dei sindacati di Polizia Penitenziaria per un ampliamento degli organici:In soli tre anni abbiamo fatto più di 11 mila assunzioni, ho già firmato il bando per 3350 ed è in corso il bando per 653 agenti. Sono cifre ciclopiche che testimoniano l’investimento del Governo Meloni sulla Polizia Penitenziaria. Quando ci siamo insediati la fotografia era impietosa, figlia di un sinistro passato di chi assumeva solo risorse boldriniane”. 

Delmastro ha infine spiegato i criteri che hanno portato alla scelta di riconvertire la Casa di Reclusione di San Michele per ospitare detenuti al 41 bis e ha accolto la richiesta di trasferire alcune radicate attività di volontariato da San Michele al carcere Don Soria: “Il carcere San Michele dava già garanzie dal punto di vista strutturale. Sarà insediato il Gom, il Gruppo Operativo Mobile. Il livello di sicurezza sul territorio aumenterà: i detenuti al 41 bis saranno separati dal resto del territorio. Non esiste istituto più sicuro di quello che ospita detenuti al 41 bis”. 

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