Autore Redazione
giovedì
28 Aprile 2016
08:28
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Politica - Valenza

Bilancio consuntivo 2015: restano da spendere solo pochi spiccioli per ogni valenzano

Bilancio consuntivo 2015: restano da spendere solo pochi spiccioli per ogni valenzano

VALENZA – Un euro e venti per ogni cittadino. Centesimo più, centesimo meno, è questa la cifra che resta da spendere all’amministrazione valenzana dopo l’approvazione del bilancio consuntivo 2015 avvenuta con il consiglio comunale di ieri sera, mercoledì 27 aprile. Se si guardasse all’intero avanzo di amministrazione, circa un milione e novecentomila euro, la cifra restante per ogni valenzano si aggirerebbe intorno al centinaio di euro. Il problema è che, ha spiegato l’assessore al bilancio, Antonella Perrone, “le nuove regole contabili fanno si che questo avanzo sia solo in minima parte libero” perché composto principalmente da elementi vincolati. Così vuole la legge. La stessa legge che per mezzo del nuovo sistema contabile in vigore a pieno regime da quest’anno, ha fatto si che, ha spiegato ancora l’assessore Perrone, “il rendiconto si presenti come uno dei più complessi degli ultimi anni, costituendo di fatto la linea di demarcazione tra il vecchio e il nuovo sistema” e contenendo dunque molti elementi che non ne rendono semplice la comprensione. Se questo è il percorso imposto dalle norme, dal canto suo l’amministrazione ha fatto in questi dieci mesi di governo quanto possibile per “ridurre la spesa, con qualche risultato in: personale, beni, servizi e trasferimenti” mentre è riuscita ad essere meno incisiva sugli interessi passivi, le anticipazioni di cassa e le partecipate.

Lo sforzo presentato dall’amministrazione valenzana in tema di bilancio non ha però convinto la minoranza. Secondo Luca Merlino, Con noi per la Città, infatti, il consuntivo presentato dalla giunta “è viziato dalle deliberazioni tardive su IMU e TASI avvenute lo scorso anno, sulle quali ci siamo espressi in modo negativo e su cui restiamo della stessa opinione, specie dopo le diverse sentenze dei TAR che in questi mesi hanno visto sul tema la sconfitta di molti comuni”. Una posizione condivisa anche dal gruppo di Forza Italia. Diversa, ma comunque critica, la posizione del consigliere a Cinque Stelle, Mario Cresta, che ha spiegato: “i revisori dei conti dicono che il bilancio non è stato redatto conformemente all’articolo 231 del Testo unico sugli enti locali. Questo elemento mi bastata per esprimere parere negativo sulla materia”.

Le critiche della minoranza non hanno però impedito al Sindaco, Gianluca Barbero, di reclamare i risultati raggiunti in quella che ha definito “se non la tempesta perfetta, una delle condizioni più difficili nelle quali ci si possa trovare”. Una situazione nell’ambito della quale, ha detto il primo cittadino, “non rivendichiamo traguardi mirabolanti ma rivendichiamo il lavoro quotidiano così come il percorso che sta dietro questo bilancio”. Una visione che non ha però nuovamente convinto la minoranza. “Le parole del sindaco mi sembrano quasi una giustificazione. Aspettiamo un discorso più propositivo, più politico, sul previsionale” questa l’opinione del capogruppo della Lega Nord Maurizio Oddone. L’attesa per conoscere cosa dirà la giunta sul bilancio di previsione non durerà a lungo, di previsionale, infatti, si discuterà già sabato mattina, 30 aprile, in un nuovo consiglio dedicato ai conti.

Ha collaborato Paride Fusaro

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