Autore Redazione
giovedì
28 Aprile 2016
22:00
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Politica - Alessandria

La Camera di Commercio di Alessandria con Novara? Per le Rsu “meglio Asti”

La Camera di Commercio di Alessandria con Novara? Per le Rsu “meglio Asti”

ALESSANDRIA – L’idea di un accorpamento tra la Camera di Commercio di Alessandria e quella di Novara ha mandato in fibrillazione i dipendenti dell’Ente camerale alessandrino. I sindacati di categoria di Cgil, Cisl, Uil, Csa e le Rsu hanno infatti inviato una richiesta di chiarimenti, preoccupati dalle conseguenze di una possibile fusione tra Alessandria e Novara, tra cui gli spostamenti di personale.  Per dipendenti e i sindacati la soluzione migliore, “nonostante le difficoltà” sarebbe l’accorpamento tra Alessandria e Asti. Due territori, hanno sottolineato nella lettera, che hanno già dimostrato di saper lavorare in sinergia in progetti come “MonferratoExpo”. Storicamente ed economicamente “più affini” Alessandria e Asti potrebbero unire le forze per valorizzare i rispettivi patrimoni vitivinicoli, potenziando ad esempio l’astigiana “Douja D’Or” e il nostro “Premio Marengo Doc”. In un contesto generale in cui l’alessandrino e l’astigiano si fanno sempre più vicini, un accorpamento con Novara, oltre a risultare difficile da comprendere, per le Rsu non risponderebbe neppure a criteri di contenimento della spesa perché maggiore sarebbe il costo per muovere il personale tra le due Camere di Commercio. Da qui, quindi, la richiesta ai vertici dell’ente camerale alessandrino di non sottoscrivere alcun accordo “con un’altra Camera di Commercio che non sia quella di Asti”.

In questa fase, ha spiegato a Radio Gold il presidente della Camera di Commercio di Alessandria, Gian Paolo Coscianon si scrive o sottoscrive nulla, ma ci si limita a parlare”. Al momento, ha aggiunto,  la riforma delle Camere di Commercio è “attiva” solo per quanto riguarda la riduzione delle risorse. Tutto il resto potrebbe ancora essere oggetto di modifica ma, comunque, in attesa dei decreti applicativi “che ancora non ci sono” gli enti camerali stanno facendo una serie di “incontri preparatori”. “Abbiamo parlato con Novara, così come Biella e Asti, insomma sono in atto diverse trattative e stiamo parlando tutti con tutti. In questo momento siamo in una fase di studio e possiamo seguire tutte le strade ma bisogna sempre vedere le disponibilità della altre Camere di Commercio. Non basta dire io voglio andare con questo se l’altro non vuole venire con noi. E Alessandria con chi vorrebbe andare? “Alessandria vorrebbe mantenere le cose così come sono. Chiaramente ognuno lavora per tutelare il proprio territorio e la propria identità.  E’ fondamentale comunque mantenere le sedi territoriali perché ogni zona deve avere il proprio punto di riferimento. Poi, chissà, magari arriverà qualcuno dall’alto che ci dirà con chi deve accorparsi Alessandria e a quel punto, semplicemente, non ci sarà alcuna decisione da prendere”.

Tatiana Gagliano

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